Ambasciatrice afghana in Italia rimossa dall’incarico

Pubblicato il 12 febbraio 2020 alle 17:58 in Afghanistan Italia

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Helena Malikyar, ambasciatrice afghana in Italia, è stata rimossa dall’incarico dal Ministero degli Affari Esteri (MoFA) di Kabul. La decisione è stata approvata dal presidente, Ashraf Ghani. 

Il quotidiano locale afghano, ToloNews, ha visionato un documento in cui il ministro degli Esteri, Haroon Chakhansuri, ha ordinato a 6 diplomatici afgani in Italia di rientrare in Afghanistan, entro 48 ore. Tali fatti risalgono ad almeno 2 settimane fa, ma notizia è stata resa nota solo il 12 febbraio. Secondo alcune fonti che non sono state rivelate, i 6 diplomatici, tra cui figura l’ambasciatrice Malikyar stessa, rappresentano quasi tutto il personale dell’ambasciata in Italia. Alcuni di questi erano stati nominati solo poche settimane fa. Fonti hanno affermato che la decisione è stata presa dal MoFA dopo che sono sorte tensioni tra l’ambasciatrice e il suo staff. Tuttavia, un’altra fonte ha riferito che la mossa è stata fatta dopo un’indagine su questioni amministrative presso l’ambasciata.

Helen Malikyar è nata nel 1963 e ha vissuto a Tusco, in Arizona, negli Stati Uniti. Ha studiato alla New York University, dove ha conseguito il Master in Lingue e letterature del Medio Oriente (1991-1995). Ha proseguito poi gli studi presso la New York University concentrandosi sulla storia dei riforme politico-amministrative in Afghanistan (1995-2000). È stata una ricercatrice e scrittrice indipendente a Kabul e ha lavorato anche per Radio Free Europe come analista e storica apolitico. Malikyar è stata poi nominata ambasciatrice dal presidente Ghani. Gli altri diplomatici del suo staff erano il consigliere Zubair Joyenda, il primo segretario Ahmad Shah Alizoy, il primo segretario Wajiha Qazizada, il secondo segretario Rahman Nazar Belim e il terzo segretario Abdul Mateen Adil. 

I rapporti tra Italia e Afghanistan, tuttavia, rimangono molto positivi. Il 23 gennaio, il ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, si è recato ad Herat in visita ai contingenti del nostro Paese impegnati in Afghanistan e ha incontrato autorità politiche afgane e irachene. La notizia è stata riferita dal sito del Ministero della Difesa, ma anche dall’agenzia di stampa turca, Anadolu, che sottolinea l’impegno dell’Italia nell’assistenza all’Afghanistan nell’ambito della missione NATO, Resolute Support. Si è trattato della prima visita ufficiale di Guerini in Afghanistan, in cui ha portato il proprio saluto ai militari del contingente italiano, impegnato nel Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) della della Resolute Support. L’Afghanistan è una realtà estremamente instabile da alcuni decenni. I talebani rappresentano la principale minaccia alla sicurezza nazionale. Questi sono un’organizzazione estremista islamista che ha preso il controllo del Paese dopo il crollo dell’Unione Sovietica, a seguito di una guerra civile tra diversi gruppi locali. Nel 1996, hanno governato gran parte dell’Afghanistan. Dopo essere stati decimati da un’intervento degli Stati Uniti, nel 2001, e da uno della NATO, nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per tentare di riprendere il controllo del governo. 

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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