Egitto- Germania: un nuovo accordo in materia di gas e petrolio

Pubblicato il 11 febbraio 2020 alle 15:49 in Egitto Germania

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L’Egitto e la Germania hanno siglato un accordo con cui dare inizio ad esplorazioni e attività di produzione di petrolio e gas naturale nella regione del Delta del Nilo, mentre Il Cairo continua a mostrare impegno in ambito petrolifero anche in altri contesti.

L’intesa è stata raggiunta il 10 febbraio tra il ministro del Petrolio egiziano, Tarek al-Molla, e la compagnia tedesca Wintershall DEA, e prevede un investimento minimo di 43 milioni di dollari. Di questi, circa 11 milioni saranno destinati alla perforazione di 8 pozzi. Da parte egiziana, l’accordo interessa, nello specifico, la Egyptian Natural Gas Holding Co. (EGAS) e le attività in oggetto riguarderanno il blocco di esplorazione di Damanhour, situato nella regione del Delta del Nilo.

Secondo quanto affermato dal ministro egiziano nella conferenza stampa del 10 febbraio, i continui accordi in ambito petrolifero tra l’Egitto e le compagnie di altri Paesi a livello internazionale rappresentano un importante risultato per l’economia egiziana, e consentono al Paese di raggiungere obiettivi fondamentali. Tra questi, a detta di al-Molla, aumentare i flussi di investimento e potenziare la produzione e le riserve di gas e petrolio. L’Egitto, secondo quanto dichiarato, può offrire diverse opportunità per aumentare la produzione nazionale e favorire nuove scoperte. A tal proposito, con l’accordo del 10 febbraio, il numero degli accordi raggiunti dal Ministero del Petrolio egiziano negli ultimi quattro anni ha raggiunto quota 61, con un investimento minimo di circa 6 miliardi, volto alla perforazione di 230 pozzi.

Parallelamente, il ministro egiziano ha altresì incontrato l’amministratore delegato di Schlumberger, ritenuta una delle maggiori società al mondo per servizi petroliferi, Olivier Le Peuch. Le due parti hanno discusso delle opportunità di collaborazione future, soprattutto in materia di sviluppo e ammodernamento del settore petrolifero. A tal proposito, al-Molla e Le Peuch, e le delegazioni presenti all’incontro, si sono detti concordi a cooperare per attivare e sfruttare le tecnologie moderne, con il fine ultimo di aumentare la produttività anche dei giacimenti meno recenti.

Non da ultimo, l’11 febbraio, in Egitto ha avuto inizio l’Egypt Petroleum Show, un’esposizione, comprendente altresì conferenze e tavole rotonde, che vede la partecipazione di diversi Paesi a livello internazionale, tra cui gli Stati Uniti. I lavori continueranno fino a giovedì 13 febbraio, sotto l’egida del presidente egiziano, Abdel Fattah El-Sisi. Lo slogan dell’evento è: “Nord Africa e Mediterraneo: soddisfare le esigenze energetiche di domani”. L’edizione di quest’anno vede la una partecipazione di oltre 450 espositori provenienti da 14 paesi, tra cui Germania e India per la prima volta, e circa 30 mila partecipanti, con un aumento del 20% rispetto al 2019. Per al- Mulla, si tratta di un’importante finestra per l’Egitto, volta a mettere luce i risultati e gli sviluppi senza precedenti raggiunti nel settore del petrolio e del gas nel 2019, oltre a presentare i progetti futuri e promuovere le opportunità di investimento.

Da tempo l’Egitto sogna di diventare un polo regionale per il commercio e l’esportazione di gas naturale verso l’Europa. Il Paese è situato in una posizione strategica ed è dotato di un’infrastruttura energetica composta altresì da due stazioni di liquefazione di gas, poste a Idku e Damietta, da cui esporta gas verso i mercati globali. Negli ultimi anni, inoltre, è stata altresì scoperta una serie di giacimenti di gas, risultata essere fondamentale per integrare il gas importato dai giacimenti di Cipro e Israele. Il più grande è il giacimento di Zohr, scoperto nel Mediterraneo nell’agosto 2015. Le sue riserve, alla fine del 2019, erano stimate a 30 trilioni di piedi cubi e la sua produzione ammontava a 2.7 miliardi di piedi cubi al giorno. Grazie a tale giacimento, l’Egitto è tornato alla ribalta nel mercato delle esportazioni.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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