Bulgaria: il vertice con gli Stati Uniti sulla collaborazione strategica

Pubblicato il 11 febbraio 2020 alle 15:29 in Bulgaria USA e Canada

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Il premier della Bulgaria, Boyko Borissov, ha incontrato il vicesegretario di Stato aggiunto per gli Affari Europei ed Euroasiatici degli Stati Uniti, Matthew Palmer.

È quanto rivelato, lunedì 10 febbraio, dalla rete televisiva di Stato bulgara, BNT, la quale ha altresì reso noti i dettagli del vertice tra i due Paesi.

Secondo quanto diffuso, nel corso dell’incontro Borissov e Palmer hanno ribadito la partnership strategica tra i due Paesi la quale, secondo le dichiarazioni del premier bulgaro, verrà rafforzata sia a livello bilaterale sia nel contesto della NATO e delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Europea.

Con tali premesse, durante il vertice i due hanno avuto modo di discutere anche degli sviluppi a seguito dell’incontro del novembre 2019 tra Borissov e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, oltre che delle conseguenze del meccanismo di partnership strategica avviato dai due, tra cui il tavolo di dialogo strategico che Stati Uniti e Bulgaria hanno avuto lo scorso gennaio a Sofia.

I due temi principali al centro del dialogo strategico tra Bulgaria e Stati Uniti, ha specificato Borissov, sono la sicurezza e la difesa. In tale ambito, il premier bulgaro ha ricordato la partecipazione delle Forze Armate di Sofia a esercitazioni congiunte con gli Stati Uniti, alcune delle quali con la NATO, e l’acquisto di aerei caccia F-16 annunciato dalla Bulgaria, la quale deciso di modernizzare le proprie forze dell’Aviazione. Tali gesti, ha sottolineato Borissov, rafforzano ulteriormente le relazioni tra i due Paesi.

Nel corso del vertice, tuttavia, Borissov e Palmer hanno anche avuto modo di approfondire la cooperazione economica tra i due Paesi. Nello specifico, i due hanno discusso dell’incremento dell’interscambio commerciale, il quale è già in crescita, essendo aumentato del 3.7% nei primi 9 mesi del 2019, paragonati allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’attrazione di capitali statunitensi in Bulgaria, ha sottolineato Borissov, è di grande rilevanza per Sofia, soprattutto se questi sono diretti verso i principali settori dell’economia del Paese. In tale prospettiva, il premier bulgaro ha ribadito l’ambizione della Bulgaria ad essere inclusa nel programma di esenzione dal visto degli Stati Uniti, dal momento che, secondo Borissov, ciò costituirebbe un volano per l’economia del Paese.

Un ulteriore tema al centro del vertice tra Borissov e Palmer è stata la cooperazione in ambito energetico. A tale riguardo, il premier bulgaro ha sottolineato come la partnership con gli Stati Uniti in tale settore sia un importante contributo alla sicurezza energetica di Sofia e alla diversificazione delle fonti energetiche di riferimento che, ha sottolineato Borissov, permette di acquistare gas naturale liquefatto a prezzi competitivi.

Durante l’incontro, in aggiunta, Borissov e Palmer hanno discusso del percorso di integrazione euro-atlantica dei Paesi della regione balcanica, dato il ruolo del funzionario statunitense in qualità di inviato speciale della Casa Bianca per i Balcani Occidentali. A tale riguardo, il premier di Sofia ha dichiarato di ritenere tale percorso una forza motrice per la trasformazione in positivo della regione. In tale prospettiva, ha sottolineato Borissov, la NATO e l’Unione Europea devono cooperare per migliorare il loro livello di interazione con i Paesi della regione balcanica, al fine di assicurare il rispetto dei criteri necessari per la loro integrazione. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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