NATO: come è cambiata la considerazione degli Alleati

Pubblicato il 10 febbraio 2020 alle 16:02 in NATO USA e Canada

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Nel 2019, la reputazione della NATO è peggiorata tra alcuni dei suoi alleati, come la Francia, la Germania e gli Stati Uniti.

È quanto rivelato, lunedì 10 gennaio, da Reuters, il quale ha ripreso uno studio del Centro di ricerca Pew. In generale, il team di ricerca ha rilevato che circa il 53% della popolazione di 16 Paesi membri della NATO ha una buona opinione dell’Alleanza. Al primo posto, con la migliore considerazione, vi è la Polonia, mentre all’ultimo posto vi è la Turchia.

Tuttavia, a creare stupore è principalmente il cambiamento in negativo che la reputazione dell’Alleanza ha subito nel giro di un anno in Germania, Francia e Stati Uniti.

Per quanto riguarda la Germania, l’Istituto Pew rivela che il supporto popolare è diminuito dal 63% registrato nel 2018 al 57% nel 2019. Ciò risulta in linea con la proposta avanzata lo scorso novembre dal ministro degli Affari Esteri della Germania, Heiko Maas, il quale aveva immaginato un riassetto dell’Alleanza. Nello specifico, Maas aveva proposto di riorganizzare le attività della NATO, al fine di incrementare la cooperazione politica dell’Alleanza e rendere tale consesso una piattaforma di cooperazione politica.

In Francia, in maniera simile, l’Istituto rivela che se nel 2009 la NATO godeva del 71% del sostegno popolare, tale dato era passato al 60% nel 2017 e al 49% nel 2019. Tale dato risulta significativo alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal capo dell’Eliseo lo scorso 7 novembre, quando Macron aveva dichiarato di ritenere la NATO “cerebralmente morta”, facendo riferimento al minore impegno da parte del suo principale garante, gli Stati Uniti. Nello specifico, il capo dell’Eliseo aveva criticato la mancata consultazione della NATO da parte degli Stati Uniti in occasione del ritiro delle truppe americane dalla Siria.  Tale decisione aveva consentito alla Turchia, anch’esso membro della NATO, di condurre un’offensiva a Nord-Est della Siria contro le forze curde, principali alleati degli Stati Uniti nel contrasto all’ISIS.

Come in Germania e in Francia, rivela l’Istituto di ricerca Pew, la reputazione della NATO è peggiorata anche negli Stati Uniti, passando dal 64% di sostenitori nel 2018 al 52% nel 2019. Anche in questo caso, il dato riflette la dinamica dei recenti sviluppi nelle relazioni tra Stati Uniti e NATO. In particolare,  The Associated Press aveva rivelato che sono due i principali sviluppi. In primo luogo, Trump aveva precedentemente avuto modo di esprimere i suoi dubbi in merito alla rilevanza della NATO. In secondo luogo, Washington aveva avuto tensioni con alcuni Alleati in merito all’approccio da adottare nei confronti dell’Iran. Più nello specifico, ciò fa riferimento a quanto accaduto nel 2018, quando l’Amministrazione Trump aveva avuto modo di discutere con alcuni dei principali membri della NATO, quali il Regno Unito, la Germania e la Francia, dopo che, l’8 maggio 2018, aveva deciso di ritirarsi dall’accordo sul nucleare con l’Iran negoziato dalla precedente Amministrazione Obama.

A tale riguardo, Reuters rivela che i funzionari della NATO temevano da tempo che la retorica adottata da Trump nei confronti dell’Alleanza potesse inficiare sul sostegno dei cittadini verso la NATO.

Se in Germania, Francia e Stati Uniti il sostegno popolare nei confronti della NATO sembra essere scemato, l’Istituto Pew ha tuttavia rilevato un incremento della sua reputazione nel Regno Unito, dove il sostegno dei cittadini alla NATO è passato dal 62% nel 2017 al 65% nel 2019.

Ciò, sottolinea Reuters, si rivela particolarmente importante data l’uscita dal Regno Unito dal blocco comunitario, fattore da cui dipende l’aumento della rilevanza strategica che la NATO riveste ora per Londra.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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