Commercio e lotta al narcotraffico: Russia e Messico rafforzano la cooperazione

Pubblicato il 7 febbraio 2020 alle 9:33 in Messico Russia

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La visita del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in Messico conferma le buone relazioni tra i due paesi, che si rifletteranno in misure di cooperazione economica e sociale durante tutto l’anno. Sergej Lavrov ha incontrato il suo omologo messicano, Marcelo Ebrard, e nella successiva conferenza stampa ha riferito che la commissione economica congiunta, bloccata dal 2011, riprenderà i lavori. “Stiamo aspettando proposte dal Messico per vedere dove le aziende russe possono contribuire in modo utile allo sviluppo” – ha detto. Inoltre, ha espresso l’intenzione di entrambi i paesi di rafforzare i legami in tutti i settori e al “livello più alto”, compresa la lotta contro il traffico di droga.

Le relazioni tra Russia e Messico celebrano nel 2020 130 anni di scambi diplomatici. Il ministro degli Esteri russo ha annunciato giovedì che i visti saranno allentati per aumentare il flusso di visitatori. “Il numero di turisti russi in Messico è aumentato e ora con la facilitazione dei visti le cifre saranno ancora migliori” – ha detto. Ha parlato di borse di studio per studenti e di rinnovare la commissione per le questioni educative, culturali e sportive. Ha praticamente citato tutti i settori produttivi. “La Russia è interessata al fatto che l’America Latina e i Caraibi siano un importante centro dell’ordine mondiale” – ha detto Lavrov, dopo aver ricordato che il Messico è, dopo il Brasile, il secondo partner di Mosca nella regione.

Lo scambio commerciale tra Messico e Russia è di circa 2 miliardi di dollari all’anno. A livello globale, la Russia si colloca al 46esimo posto tra i paesi con investimenti in Messico, tuttavia, importanti compagnie messicane hanno progetti di investimento a lungo termine in quel mercato, ha affermato il Ministero degli Esteri messicano.

La visita del capo della diplomazia russa è iniziata mercoledì 5 a Cuba e termina questo venerdì, 7 febbraio, in Venezuela, dove sarà ricevuto dal presidente Maduro, in un gesto che viene interpretato come un supporto esplicito al governo di Caracas. Alle domande della stampa messicana, Lavrov ha assicurato che l’approccio di Mosca è quello di Città del Messico sono “comuni, poiché hanno come obiettivo centrale il rispetto della sovranità di quel paese e l’impegno a non intervenire, puntando solo misure pacifiche”. Il ministro degli Esteri russo ha aggiunto che Mosca ha aderito alle norme internazionali di non interferenza negli affari interni dei paesi e ha sostenuto “il dialogo tra il governo e l’opposizione”. “Non vediamo più misura di sostegno per il governo legittimo del Venezuela che mantenere legami economici”.

Appena 24 ore prima, il leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaidó aveva ricevuto un caloroso sostegno da Donald Trump alla Casa Bianca. “Solo i venezuelani possono risolvere i loro problemi” – ha ripetuto Lavrov, denunciando “tentativi di provocare un intervento militare”. “Il dialogo deve essere senza precondizioni, una posizione che condividiamo con il Messico” – ha aggiunto. “Non si tratta solo del Venezuela, i principi dell’Organizzazione per il commercio internazionale sono minati dall’amministrazione americana” -ha affermato e ha accusato gli Stati Uniti di fingere che l’intero emisfero occidentale riguardi esclusivamente loro. “Devono lavorare a livello multilaterale” – ha suggerito.

Tornando agli affari messicani, Lavrov ha menzionato “buone prospettive energetiche” e la collaborazione in “edilizia, navi, farmacia, ferrovie, agricoltura” e progressi nel campo “tecnico militare”. Per sigillare tutte queste buone prospettive, i russi invieranno una buona rappresentazione del loro paese al festival Cervantes che si terrà a Guanajuato in ottobre, e Marcelo Ebrard è stato invitato a visitare la Russia.

Il Messico ha già ricevuto il sostegno di tutti i paesi dell’America Latina e dei Caraibi per far parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Interrogato se la Russia fosse disposta a offrire il suo sostegno, Lavrov ha risposto: “È un leader nella regione e ha un’ottima reputazione nei suoi approcci internazionali e nella non proliferazione delle armi nucleari. Nulla ostacola la candidatura del Messico per il 2021-22. Collaboreremo da vicino”.

La visita in America Latina del ministro russo, preceduta da alcuni incontri in organizzazioni internazionali, rafforza i legami tradizionali di Mosca con la regione, che Lavrov ha difeso facendo appello alla “dignità istintiva dei paesi della regione dopo la loro indipendenza”, al contempo ha respinto le “fiabe” di coloro che accusano la Russia di essere dietro le crisi in America Latina. “È necessaria un’analisi più seria. La Russia non fa amicizia per andare contro gli altri” e ha accusato gli Stati Uniti di aver sempre cercato di “ricattare chiunque abbia buoni rapporti con la Russia”.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo e russo

di Redazione

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