Lavrov a Cuba: “Washington incapace di piegare volontà del popolo cubano”

Pubblicato il 6 febbraio 2020 alle 12:55 in Cuba Russia

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Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha condannato le nuove sanzioni statunitensi contro Cuba, sottolineando che mostrano “l’incapacità di Washington di piegare la volontà del popolo cubano”.

“Riteniamo che l’adozione di nuove misure restrittive mostri l’incapacità di Washington di piegare la volontà del popolo di Cuba, di imporre il suo punto di vista e i suoi valori” – ha dichiarato il capo della diplomazia russa in un’intervista con l’agenzia Prensa Latina alla vigilia del suo arrivo a Santiago de Cuba, dove incontrerà il suo omologo cubano Bruno Rodríguez.

Lavrov ha affermato che “la stragrande maggioranza della comunità mondiale condanna e respinge il rilancio del titolo III della legge Helms-Burton, il divieto di voli charter e regolari per tutti gli aeroporti di Cuba, tranne quello della capitale, le restrizioni contro compagnie di trasporto che lavorano con l’isola, le numerose limitazioni finanziarie e di visto, la campagna orchestrata contro i medici cubani”.

“È stato evidenziato dal voto sulla risoluzione che condanna il blocco fatto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 7 novembre 2019”, ha ricordato il ministro degli Esteri russo che ha aggiunto che, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, la Casa Bianca “aumenta la pressione con sanzioni contro gli stati che mantengono la loro indipendenza nazionale, sovranità e peculiarità”.

“Vediamo che gli Stati Uniti tentano di rimodellare la regione latinoamericana per adattarla ai suoi interessi geopolitici, cercando di rovesciare i cosiddetti ‘regimi indesiderabili’ a Cuba, in Venezuela e in Nicaragua. Serve come base ideologica per la arcaica dottrina Monroe” – ha detto il capo della diplomazia russa, sottolineando che tale politica ha “un carattere disumano e contraddice i principi universali del diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite”.

Lavrov ha esortato “a revocare completamente il blocco economico-finanziario contro Cuba per garantire il normale sviluppo socio-economico del paese, attuare il principio di uguaglianza sovrana delle nazioni e garantire i legittimi diritti dei cittadini cubani”.

Il titolo III della legge Helms-Burton consente ai cittadini statunitensi di intentare azioni legali per l’uso di proprietà nazionalizzate o confiscate a Cuba negli anni ’60.

Il 14 settembre 2019, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esteso il blocco commerciale applicato contro Cuba per un altro anno dal 1962.

Il 7 novembre, l’Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ha approvato per la ventottesima volta consecutiva una risoluzione presentata da Cuba che chiede di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario che gli Stati Uniti impongono sull’isola. Solo il Brasile, Israele e gli Stati Uniti hanno votato contro, mentre l’Ucraina e la Colombia si sono astenute.

Lavrov ha affermato inoltre che Cuba è un partner fondamentale per la Russia in America Latina e nei Caraibi.

“Cuba è un partner prioritario della Russia nella regione dell’America Latina e dei Caraibi, la nostra interazione poliedrica, basata sulle solide tradizioni di amicizia e cooperazione, punta verso il futuro” – ha affermato il ministro degli Esteri russo.

Mosca e L’Avana, secondo Lavrov, continuano a “attuare il modello di cooperazione a lungo termine reciprocamente vantaggioso, libero dagli effetti della situazione esterna, che cerca di garantire l’approvvigionamento di energia e la sicurezza alimentare di Cuba”.

“Apprezziamo il fatto che i leader cubani assegnino alla Russia un ruolo speciale nel modernizzare l’economia nazionale e nel processo di rinnovamento del modello di sviluppo socio-economico del Paese” – ha affermato il capo della diplomazia russa.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

 

di Redazione

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