Cuba: arrestato oppositore Guillermo Fariñas

Pubblicato il 6 febbraio 2020 alle 9:57 in America Latina Cuba

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L’oppositore cubano Guillermo Fariñas, Premio Sacharov del Parlamento europeo, è stato arrestato “arbitrariamente dalla polizia politica” di Cuba. Non se ne conosce il luogo di detenzione, riferisce l’Osservatorio cubano per i diritti umani da Madrid (OCDH).

Fariñas, che stava preparando un viaggio in Spagna e Belgio a metà del mese, è stato arrestato martedì 4 febbraio, dopo aver lasciato la sua casa a Villa Clara, nel centro dell’isola, per recarsi presso l’ambasciata spagnola a L’Avana, ha detto il direttore del OCDH Alejandro González Raga, che ha riferito di essere in contatto continuo con la moglie e la madre dell’oppositore anticastrista.

Fariñas, uno dei principali leader del dissenso cubano, sarebbe stato affrontato da “agenti del Dipartimento di sicurezza dello Stato (DSE)”, secondo quanto ha affermato l’OCDH in una nota. All’ambasciata spagnola aveva un appuntamento per ricevere un visto per recarsi in Spagna e da lì a Bruxelles, dove sarebbe stato ricevuto da eurodeputati di diversi partiti.

“Al momento, i due principali leader dell’opposizione cubana sono incarcerati” –  osserva la nota, che indica che anche il dissidente José Daniel Ferrer è stato arrestato dallo scorso ottobre.

Fariñas aveva programmato di recarsi a Miami prima di volare a Madrid il 15 febbraio per incontrare le organizzazioni sociali e politiche invitate dal Osservatorio Cubano per i Diritti Umani poi trasferirsi a Bruxelles, ha confermato González Raga. Inoltre, aveva pianificato di incontrare Javier Niño, rappresentante del servizio europeo per l’azione esterna, e di partecipare a una sessione della sottocommissione per i diritti umani dell’Unione europea.

L’Osservatorio Cubano per i Diritti Umani chiede la “liberazione immediata” di Fariñas e chiede al Parlamento europeo e alla Commissione europea di condannare quello che definisce un “oltraggio alla libertà”. “Il regime cubano deve smettere di usare le istituzioni internazionali come teatro di operazioni per le sue politiche di interferenza. L’Avana deve cessare le sue azioni repressive e le democrazie del mondo non possono rimanere indifferenti alle costanti aggressioni contro l’opposizione pacifica cubana” – conclude l’OCDH nella sua nota.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

 

di Redazione

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