Il viaggio della Grecia in Medio Oriente per parlare di investimenti e di Turchia

Pubblicato il 5 febbraio 2020 alle 14:34 in Grecia Medio Oriente

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Il premier della Grecia, Kyriakos Mitsotakis, si è recato in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti per incontrare i vertici e discutere delle opportunità economiche e della condotta della Turchia nel Mediterraneo orientale.

Al termine delle visite in entrambi i Paesi, terminate martedì 4 febbraio, Mitsotakis, ripreso dall’Independent Balkan News Agency, ha dichiarato di ritenere che vi sia un gruppo di Paesi con i quali la Grecia condivide la propria posizione in materia di promozione di pace e stabilità nella regione. In tale contesto, il premier della Grecia ha deciso di recarsi in Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, con i quali, secondo quanto dichiarato da Mitsotakis, vi era, prima della sua visita, una falla nelle relazioni, nonostante Abu Dhabi e Riad dispongano di capitali utili per il recupero dell’economia di Atene.

In tale clima, il premier di Atene si è recato in Medio Oriente per migliorare le relazioni bilaterali e, secondo quanto dichiarato al termine della visita negli EAU, ciò ha portato alla definizione di una roadmap per l’attrazione di capitali emiratini in Grecia. A conferma di ciò, Mitsotakis ha avuto un vertice bilaterale con il vicedirettore dell’Autorità di Stato per gli Investimenti Mubadala, Homaid al Shimmari.

Nel corso della visita negli EAU, Mitsotakis ha altresì avuto un pranzo di lavoro con il principe, lo sceicco Mohammed Bin Zayed Al Nahyan, insieme al Direttore dell’Autorità degli Investimenti di Abu Dhabi (ADIA), Hamed bin Zayed Al Nahyan, presso la sede centrale di quest’ultima.

Durante il vertice, il tema al centro della discussione è stato l’interesse già dimostrato dall’ADIA in materia di investimenti in Grecia, soprattutto nei settori agroalimentare, turistico e immobiliare. A tale riguardo, Mitsotakis ha chiesto ai manager del fondo di investimenti di Abu Dhabi di incrementare la propria presenza nell’economia greca.

In aggiunta, nel corso dell’incontro con lo sceicco Al Nahyan, Mitsotakis ha avuto modo di discutere degli ultimi sviluppi nella regione del Mediterraneo orientale, concentrandosi soprattutto sulla condotta provocatoria della Turchia e sulla definizione dei confini marittimi con la Libia. Su tali questioni, riporta il quotidiano, Grecia ed Emirati condividono la propria posizione.

Al termine della sua permanenza ad Abu Dhabi, Mitsotakis ha altresì incontrato il ministro degli Esteri degli Emirati, lo sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan.

Per quanto invece riguarda il vertice in Arabia Saudita, l’agenzia stampa di Riad rivela che i due Paesi hanno siglato un Memorandum d’intesa per avviare la cooperazione nell’ambito aerospaziale. Nello specifico, rivela la SPA, il Memorandum riguarda il campo dei satelliti e il loro impiego. In aggiunta, Al Arabiya English rivela che, in occasione della visita di Mitsotakis a Riad, Atene ha confermato l’invio di parte dei propri sistemi missilistici di difesa Patriot in Arabia Saudita, grazie a un programma che vede la partecipazione anche degli Stati Uniti, del Regno Unito e della Francia. Ci era stato annunciato già lo scorso 20 gennaio, quando Riad e Atene avevano rivelato di aver raggiunto un accordo sulla fornitura, da parte della Grecia, di un sistema di missili antiaerei Patriot.

In Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti, rivela IBNA, la delegazione greca è stata composta, oltre che dal premier, dal ministro dello Sviluppo. Adonis Georgiadis, dal viceministro della Diplomazia Economica e dell’Apertura, Kostas Fragogiannis, dal consulente per la sicurezza nazionale, Alexis Diakopoulos, dal direttore del Dipartimento dell’Economia della Presidenza del Consiglio, Alexis Patoulis, e dal consigliere diplomatico, Grigoris Delavekouras.

Lo scorso 21 gennaio, Riad si era già espressa sulla questione delle tensioni del Mediterraneo orientale, rivelando il proprio sostegno a Cipro contro le operazioni di trivellazione condotte da Ankara e per quanto riguarda la questione cipriota.

In tale occasione, il Consiglio dei ministri saudita aveva affermato che il Regno sta seguendo con grande interesse gli attuali sviluppi relativi al Mediterraneo orientale, mostrando la sua preoccupazione per la sicurezza e la stabilità della regione. A tal proposito, Riad aveva invitato tutte le parti coinvolte a rispettare le risoluzioni del Consiglio di sicurezza, in modo da favorire la pace e la sicurezza della regione.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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