USA impongono divieto di viaggio sui cittadini della Nigeria

Pubblicato il 5 febbraio 2020 alle 9:31 in Nigeria USA e Canada

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La Nigeria ha iniziato a lavorare per impedire la revoca del divieto di viaggio negli Stati Uniti a tutti i potenziali immigrati provenienti dalla nazione africana, secondo quanto previsto da una decisione dell’amministrazione americana che ha esteso ad Abuja la sospensione del visto. Parlando ad una conferenza stampa congiunta organizzata a Washington insieme al Segretario di stato americano Mike Pompeo, il ministro nigeriano degli Affari Esteri, Geoffrey Onyeama, ha affermato, martedì 4 febbraio, che la Nigeria è rimasta “accecata” dall’approvazione del provvedimento. In base al proclama presidenziale rilasciato il primo febbraio dal presidente americano Donald Trump, gli Stati Uniti hanno deciso di estendere una versione ampliata del divieto di visto negli Stati Uniti a 6 nazioni, inclusa la Nigeria. Gli altri Paesi che si sono visti sospendere l’emissione dei permessi di viaggio che possono portare a soggiorni permanenti sono l’Eritrea, il Kirghizistan, il Sudan, la Tanzania e il Myanmar. I visti temporanei per turisti, uomini d’affari, studenti e lavoratori non saranno interessati dal provvedimento.

I funzionari statunitensi hanno riferito che i Paesi colpiti dal divieto sono responsabili di non aver rispettato gli standard di sicurezza e condivisione delle informazioni statunitensi, il che avrebbe reso necessarie nuove restrizioni. “Abbiamo identificato tutti questi requisiti e in realtà abbiamo iniziato a lavorare su di loro”, ha detto Onyeama. “È stato molto gratificante venire qui, parlare con i funzionari degli Stati Uniti e comprendere più chiaramente il ragionamento alla base della loro decisione”, ha aggiunto. Si stima che il divieto di visto colpirà circa un quarto della popolazione nigeriana, inclusi molti di quelli che speravano di raggiungere i propri cari negli Stati Uniti. La Nigeria, la nazione più popolosa dell’Africa, è il maggior Paese della lista dove figurano le nazionalità escluse dalla possibilità di richiedere un permesso di soggiorno negli USA.

Il Segretario di Stato americano ha dichiarato che la Nigeria deve aumentare gli sforzi nella condivisione di importanti informazioni nazionali sulla sicurezza, ma si è detto “ottimista” del fatto che Abuja si muoverà presto nella giusta direzione. Pompeo ha poi specificato che le aree di interesse statunitense riguardano soprattutto le misure di sicurezza adottate per quanto riguarda i passaporti e le informazioni sulle storie dei criminali e dei sospetti terroristi. “Per quanto riguarda i passaporti smarriti e rubati, stiamo mettendo in atto l’architettura che ora renderà le informazioni e i dati di questo tipo immediatamente disponibili per gli Stati Uniti e tutti i Paesi membri dell’Interpol”, ha detto Onyeama. Il ministro nigeriano ha specificato che, una volta soddisfatti tutti gli standard, cercheranno al più presto di essere eliminati dalla lista di Paesi colpiti dalle restrizioni sui visti. L’Eritrea, da parte sua, ha dichiarato, sabato 1° febbraio, che le restrizioni americane sui visti sono “inaccettabili”.

Il divieto di viaggio originale, emesso nel 2017, era stato imposto a tutti gli immigrati e ai viaggiatori di 7 Stati del mondo, a maggioranza abitati da popolazioni musulmane. La politica americana è stata rivisitata alla luce delle sfide poste dagli apparati giudiziari, ma la Corte Suprema degli Stati Uniti alla fine l’ha confermata nel 2018. Il presidente Trump ha attuato un inasprimento delle misure migratorie e su questo, sta basando anche la sua campagna elettorale per la rielezione. La politica dei divieti di viaggio è particolarmente popolare tra i repubblicani. La nuova misura entrerà in vigore il 21 febbraio, secondo il proclama presidenziale.

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Chiara Gentili

di Redazione

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