Primo ministro cambogiano in visita ufficiale in Cina

Pubblicato il 5 febbraio 2020 alle 19:58 in Cambogia Cina

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Il primo ministro cambogiano, Samdech Techo Hun Sen, ha incontrato il presidente cinese, Xi Jinping, a Pechino, il 5 febbraio, per sottolineare l’amicizia tra i due popoli un momento difficile per la Cina e per l’Asia, duramente colpite dall’epidemia di coronavirus. 

In tale occasione, Xi Jinping ha dichiarato: “Un amico nel bisogno è un vero amico e il popolo cambogiano è vicino con il popolo cinese proprio in questo momento”. Tale affermazione fa riferimento all’epidemia di coronavirus che sta colpendo in particolar modo la Cina. Xi ha poi aggiunto che il re cambogiano Norodom Sihamoni e sua madre, ex regina Norodom Monineath Sihanouk, hanno ribadito il sostegno al popolo cinese. Da parte sua, il primo ministro cambogiano ha sottolineato la vicinanza a Pechino e ha dichiarato di aver organizzato un tour speciale nel Paese, proprio per dimostrare l’amicizia indissolubile e la fiducia reciproca tra le due parti. Il presidente cinese ha affermato di apprezzare enormemente le iniziative della Cambogia.

Xi ha poi sottolineato che il Partito Comunista Cinese e il governo cinese hanno adottato le misure di prevenzione e controllo più rigorose per  affrontare l’epidemia. “Attualmente, il lavoro di prevenzione e controllo sta dando risultati positivi”, ha affermato il presidente, dichiarando che la Cina ha superato numerose avversità durante il suo sviluppo e quindi ha la capacità di vincere la lotta contro il coronavirus. “Continueremo a rafforzare la cooperazione con altri Paesi, compresa la Cambogia, in modo aperto e trasparente per affrontare efficacemente l’epidemia e mantenere la sicurezza della salute pubblica globale e regionale”, ha detto Xi. “Ci prenderemo cura dei cittadini cambogiani in Cina, compresi gli studenti cambogiani che ci studiano, e proteggeremo le loro vite e la loro salute mentre trattiamo i cittadini cinesi”, poi aggiunto. 

La notizia arriva a seguito di una riunione del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (CPC) sulla prevenzione e il controllo del nuovo focolaio di coronavirus, tenutasi il 3 febbraio. Il primo ministro cinese, Li Keqiang, membro del Comitato Permanente dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del CPC, ha presieduto l’incontro. Saranno prese ulteriori misure per garantire l’ospedalizzazione di tutti i cittadini e la fornitura di risorse mediche, riferisce l’agenzia stampa cinese. A tale fine, anche hotel e locali di varia natura saranno utilizzati come siti per effettuare il trattamento di infezioni sospette. In questo modo, anche i pazienti che mostrano sintomi lievi potranno essere tenuti sotto osservazione. Al momento, tale monitoraggio non può essere garantito per scarsità di risorse. Saranno, inoltre, allestiti ospedali mobili e altri 2.000 operatori sanitari saranno inviati nella provincia di Hubei, ha assicurato il Comitato. 

Le misure arrivano a seguito della seconda vittima del coronavirus fuori dalla Cina, una donna di 39 anni, ad Hong Kong, che era tornata da Wuhan. La prima vittima fuori dal territorio era stata registrata nelle Filippine. Le persone infette ammontano a 20.438 e i decessi hanno raggiunto i 425, il 4 febbraio. Secondo quanto riporta il New York Times, l’epidemia era già una vera e propria crisi, che aveva colpito decine di persone in Cina e probabilmente anche all’estero, quando l’allerta è stata diffusa da Pechino. Il quotidiano statunitense sostiene che i funzionari locali potrebbero aver minimizzato i primi segnali o semplicemente non erano coordinati abbastanza per comprendere la portata del problema. In tale contesto, la burocrazia rigidamente gerarchica della Cina avrebbe scoraggiato i funzionari dal riferire cattive notizie ai propri superiori, creando una catena di silenzio che ha reso difficile comprendere l’entità della crisi. Il coronavirus, secondo gli analisti del quotidiano, starebbe quindi mettendo in luce alcuni dei più profondi difetti e contraddizioni della governance cinese.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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