L’India vuole raddoppiare le esportazioni nel settore Difesa

Pubblicato il 5 febbraio 2020 alle 15:15 in Asia India

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Al Defense Expo della città indiana di Lucknow, il premier Narendra Modi ha dichiarato di voler raddoppiare le esportazioni nel settore della Difesa e un rappresentante russo ha confermato l’acquisto del sistema di difesa missilistico S-400 da parte di Nuova Delhi, aggiungendo che le consegne inizieranno nel 2021. 

“Per diversi anni l’India è stata un importatore netto di prodotti per la Difesa. Abbiamo adottato misure per cambiare questo dal 2014″, ha dichiarato Modi nella città settentrionale di Lucknow, il 5 febbraio, in occasione del primo giorno del Defense Expo indiano. “Il nostro obiettivo è aumentare le esportazioni di prodotti per la Difesa a 5 miliardi di dollari in 5 anni”, ha aggiunto. Si tratta di un aumento pari a circa 170 miliardi di rupie, che equivalgono a 2,4 miliardi di dollari. Le ambizioni dell’India nel settore crescono, proprio mentre la terza più grande economia dell’Asia sta subendo il peggior rallentamento degli ultimi decenni, con la crescita economica del Paese che era scesa al 4,5% nel trimestre luglio-settembre del 2019, il valore trimestrale più basso degli ultimi 6 anni. Tra il 2013 e il 2017, l’India è stata il principale importatore mondiale di armi, con una domanda pari al 12% di quella globale. Russia, Israele e Stati Uniti sono tra i principali fornitori. Secondo i dati del governo, i principali clienti per l’esportazione nel settore della Difesa, invece, includono Italia, Sri Lanka, Russia e Francia.

Sempre il 5 febbraio, è stata diffusa la notizia che la Russia inizierà a consegnare sistemi missilistici terra-aria S-400 in India, entro la fine del 2021. “Il contratto è stato implementato nei tempi previsti. La prima spedizione è prevista per la fine del 2021 ”, ha dichiarato Vladimir Drozhzhov, vicedirettore del Servizio Federale russo per la Cooperazione Tecnico-Militare (FSMTC). Anche tali dichiarazioni sono state rilasciate presso il Defense Expo 2020 di Lucknow. L’India e la Russia hanno firmato un contratto da 5,5 miliardi per i sistemi S-400, il 5 ottobre del 2018, durante un vertice bilaterale tra i due Paesi. L’S-400 può essere armato con una serie di missili diversi tra cui l’interceptor più avanzato del sistema di difesa aerea, il 40N6E, oltre a una variante migliorata del 48N6E2, nonché del 9M96E e del 9M96E2. Non è stato divulgato pubblicamente quali missili la Russia consegnerà in India insieme ai lanciatori di erettori di teletrasporto (TEL), ai sistemi radar di acquisizione e ingaggio dei bersagli radar di controllo a lungo raggio (controllo del fuoco) e ai posti di comando da consegnare. A seconda del tipo di missile l’S-400 può attaccare bersagli a una distanza massima di 400 chilometri e un’altitudine massima di 30 chilometri.

L’India ha effettuato il primo pagamento alla Russia per il sistema difesa aerea, il 20 novembre 2019. Il capo della Società Statale Russa per l’assistenza, lo sviluppo, la produzione e l’esportazione di prodotti industriali ad alta tecnologia Rostec, Sergey Chemezov, aveva quindi confermato l’avvio della produzione. “Il contratto sarà portato a termine entro il 2025 ”, aveva poi aggiunto in un’intervista a margine del Dubai Air Show, che si è svolto dal 17 al 21 novembre 2019. Secondo agenzia di stampa Reuters, l’anticipo ammontava a 800 milioni di dollari, ma non sono stati rivelati dettagli sul meccanismo di pagamento specifico. Tuttavia, l’India ha probabilmente ha pagato in euro a una banca nominata dalla Russia, per evitare la minaccia delle sanzioni statunitensi, ai sensi della legislazione nota come Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA). Il CAATSA impone sanzioni ai Paesi impegnati in “transazioni significative”, definite come accordi superiori a 15 milioni di dollari, con l’industria della difesa statale russa. 

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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