Stati Uniti: che cosa è successo nel caucus dell’Iowa

Pubblicato il 4 febbraio 2020 alle 18:05 in USA e Canada

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Non sono ancora disponibili i risultati del caucus del Partito Democratico statunitense in Iowa, il primo round delle primarie per le elezioni presidenziali 2020. Che cosa è successo

Le votazioni sono iniziata il 3 febbraio, ma i primi risultati dello Stato saranno resi pubblici “il prima possibile”, entro la giornata del 4 febbraio. Il primo round delle primarie democratiche è iniziato in modo turbolento nello Stato che ha visto le prime primarie democratiche, nel 1972. I candidati hanno condiviso pubblicamente la propria frustrazione per il ritardo nel conteggio dei voti in uno degli Stati considerati decisivi per la vittoria delle primarie nazionali, previste a luglio. 

Nonostante in Iowa si esprimano solo 41 dei 3979 delegati che sceglieranno il candidato presidente del Partito Democratico, il risultato del caucus di questo Stato è considerato particolarmente importante. Innanzitutto, è il primo Stato ad esprimersi e questo tende a dare una forte spinta nelle successive votazioni. Statisticamente, il candidato vincitore in Iowa ha molte più probabilità a livello nazionale. A partire dal 2000, tutti i candidati vittoriosi in Iowa hanno prevalso a livello nazionale contro gli altri contendenti democratici. Solo uno di loro ha poi effettivamente vinto le elezioni nazionali: Barak Obama nel 2008. Gli altri erano Al Gore nel 2000, John Kerry nel 2004 e Hillary Clinton nel 2016. 

Innanzitutto, è importante sapere come funzionano i caucus in questo Stato. In oltre 1.600 sedi, che possono essere scuole, biblioteche o altri luoghi consoni, gli iscritti al partito si riuniscono intorno alle 7 di sera per scegliere i “Precinct captains”, che rappresenteranno i diversi candidati. Non tutti i candidati decidono di presentarsi in tutti gli Stati. I capitani si dispongono in zone diverse della stanza e i partecipanti devono collocarsi intorno al proprio favorito o posizionarsi in una parte della sala riservata agli indecisi. A questo punto avviene il primo conteggio e i capitani che sono stati “scelti” da meno del 15% dei presenti sono eliminati. A questo punto, le persone che avevano scelto i gruppi eliminati e gli indecisi possono essere convinti a spostarsi in un gruppo che sostiene un altro candidato. Il capitano di riferimento terrà quindi un discorso per attirare più consensi possibili e le discussioni, in molti casi, finiscono per prolungarsi fino a tarda notte. Quando tutti si saranno ridisposti, si effettua il conteggio finale e si considera la percentuale di consensi in ciascun seggio. In base alla percentuale raggiunta a livello statale dai diversi candidati, si distribuiscono i 41 delegati di quello Stato che parteciperanno alla votazione nazionale di luglio. 

A partire dal 2020, tuttavia, alcune regole procedurali del caucus in Iowa sono state modificate, per garantire maggiore trasparenza, ed è stato previsto, inoltre, un sistema di conteggio che ha causato alcuni problemi. Secondo la CNN, il nuovo sistema tiene conto del risultato della prima votazione, viene poi aggiornato dopo le discussioni e, infine, considera il numero finale effettivo di partecipanti per ciascun capitano. “Abbiamo riscontrato incoerenze nella segnalazione dei vari risultati. Oltre ai sistemi tecnologici utilizzati per la tabulazione dei risultati, stiamo anche utilizzando foto dei risultati e una traccia cartacea per convalidare la corrispondenza e garantire la sicurezza e l’accuratezza nei numeri che riportiamo”, ha dichiarato Mandy McClure, direttore delle comunicazioni del Partito Democratico in Iowa. “Questo è semplicemente un problema di segnalazione, l’applicazione non ha subito un down e non si tratta di hackeraggio. I dati e la traccia cartacea sottostanti sono validi e ci vorrà semplicemente del tempo per riportare i risultati”, ha aggiunto. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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