Italia-Regno Unito: Conte a Londra per parlare del futuro

Pubblicato il 4 febbraio 2020 alle 15:11 in Italia UK

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente del consiglio italiano, Giuseppe Conte, si trova a Londra, dove ha incontrato il suo omologo britannico, Boris Johnson.

È quanto rivelato, martedì 4 febbraio, dalla Presidenza del Consiglio dell’Italia, la quale ha altresì reso noto che, in occasione del suo viaggio a Londra, Conte ha anche partecipato al lancio della COP26, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico.

Per quanto riguarda il vertice con Johnson, Conte ha sottolineato alla stampa come questo sia stato per il premier inglese il primo con uno Stato europeo dal completamento della Brexit. A tale riguardo, il premier italiano ha rivelato di aver ricevuto da Johnson un aggiornamento in merito alla situazione attuale vista dal Regno Unito e ha altresì aggiunto di augurarsi che si raggiunga un accordo definitivo entro la fine dell’anno.

Ciò, ha sottolineato Conte, giunge nell’interesse sia dell’Unione Europea, sia del Regno Unito. Da parte sua, l’Italia, ha rivelato il suo primo ministro, si augura una parità di condizioni a tutti i livelli.

Per quanto riguarda gli accordi in merito al settore agroalimentare, in particolare sui prodotti italiani di eccellenza, Conte ha rivelato che su tale questione Roma si affida alla capacità negoziale del negoziatore capo dell’UE, Michel Barnier, il quale ha già elaborato strumenti di protezione per tali beni. In ogni caso, ha sottolineato Conte, l’Italia auspica a maggior ragione l’accettazione da parte del Regno Unito di una parità di condizioni.

Nel corso del vertice, i due premier hanno altresì riconosciuto l’apporto delle rispettive comunità nei reciproci Paesi.

La Gran Bretagna ha lasciato l’Unione Europea alle 23:00, ora locale, del 31 gennaio. Di fatto, Londra ha lasciato l’Unione, ma è entrata in un periodo di transizione che durerà per almeno 11 mesi, durante i quali i negoziatori dovranno definire le future relazioni tra il Regno Unito e l’Unione. Al momento, quindi, il rapporto tra il blocco e la Gran Bretagna è tutto da definire.

In particolare, rimane da definire l’eventuale adozione da parte di UE e Gran Bretagna di un accordo che faciliti il commercio, specie se di mercato unico, sebbene la sua negoziazione non sia semplice.

Per quanto riguarda l’Italia, già all’indomani delle elezioni parlamentari inglesi dello scorso 12 dicembre Conte aveva annunciato l’intenzione dell’Italia di rafforzare i propri rapporti bilaterali con il Regno Unito e aveva invitato i cittadini italiani residenti a Londra a non preoccuparsi in merito alle loro sorti, dal momento che Italia e Regno Unito avevano già lavorato a riguardo. In aggiunta, Conte aveva rivelato che l’Italia era già pronta all’abbandono del blocco comunitario da parte del Regno Unito anche in caso di no-deal, ovvero anche prima che Johnson negoziasse un accordo con Bruxelles.

Ciò, a detta del premier italiano, vale anche per le aziende presenti sul territorio inglese, le cui istanze sono state prese in considerazione dal governo e dal negoziatore capo dell’UE, Michel Barnier.

In aggiunta, il presidente del Consiglio aveva altresì dichiarato che si sarebbe aperta una stagione di numerosi incontri bilaterali tra Roma e Londra, nella speranza che si possano incrementare gli scambi commerciali e le iniziative culturali tra i due Paesi. In tale ottica, il Governo italiano ha istituito una Task Force per la Brexit, la quale ha il compito di seguire e coordinare gli sviluppi in merito al processo di abbandono del blocco comunitario da parte del Regno Unito, oltre che di lavorare alle future relazioni tra Roma e Londra.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.