Coronavirus: Cuba invia medici in Cina

Pubblicato il 4 febbraio 2020 alle 9:07 in Cina Cuba

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Il governo di L’Avana ha inviato due medici cubani in missione internazionale in Cina per “partecipare alla lotta” per debellare il nuovo coronavirus 2019-nCoV, riferisce il quotidiano ufficiale del Partito Comunista di Cuba, Granma.

Gli specialisti cubani sono arrivati all’ambasciata del paese caraibico a Pechino, dove lavoreranno in un laboratorio medico istituito dalla stressa legazione diplomatica per monitorare e guidare il personale nella prevenzione dell’epidemia.

Il Granma ha riferito che il compito dei medici cubani è di fornire supporto ai cubani che si trovano in Cina e di collaborare con i colleghi cinesi che svolgono ricerche sul virus.

“Allo scopo di monitorare il coronavirus e guidare il personale cubano in Cina, abbiamo stabilito nella nostra Ambasciata un posto medico ora rafforzato con la presenza di due medici appena arrivati da #Cuba per aiutarci a prevenire l’epidemia” – ha scritto l’ambasciata cubana a Pechino in un tweet. L’ambasciatore cubano in Cina, Carlos Miguel Pereira, aveva riferito la scorsa settimana che nessun cittadino cubano che si trova nel paese asiatico è colpito dal coronavirus.

L’ambasciatore ha inoltre affermato che l’ambasciata e i consolati riesaminano “quotidianamente” la situazione dei cubani, nonché il rispetto delle misure sanitarie stabilite dal governo cinese, che prevedono, tra l’altro, di “evitare agglomerati pubblici, adottare misure preventive di sorveglianza epidemiologica e seguire le indicazioni degli enti locali attuate nei luoghi in cui si trovano”.

La legazione diplomatica cubana ha riferito che a Wuhan, epicentro del coronavirus, risiedono dieci cittadini cubani, che, ad oggi, “stanno bene e stanno rispettando le misure”.

Il Coronavirus (2019-nCoV), è stato identificato per la prima volta lo scorso dicembre nella città cinese di Wuhan, nella provincia dell’Hubei. Da allora l’agente patogeno si è diffuso in oltre 20 Paesi, tra cui Stati Uniti, Australia, Francia, Germania, Svezia, Regno Unito, Spagna, Italia e Russia.

Cuba, per le strette relazioni commerciali e diplomatiche che intrattiene con Pechino, è stata tra i primi paesi a varare misure straordinarie di controllo e prevenzione negli aeroporti e nelle strutture sanitarie.

Secondo i dati più recenti, il numero di casi di contagio già accertati dalle autorità cinesi ammonta a 14.386, cui vanno aggiunti 14 contagi ad Hong Kong, 8 a Macao, 10 a Taiwan, circa 100 nel resto dell’Asia, 21 in Europa, 12 in America Settentrionale. Le vittime sono 305 (304 in Cina e 1 nelle Filippine), mentre Pechino riferisce di altre 1800 persone circa che verserebbero in condizioni critiche; sono circa 300, invece, i pazienti già dimessi dagli ospedali.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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