Orban incontra il premier italiano Conte e il presidente del Consiglio Europeo

Pubblicato il 3 febbraio 2020 alle 19:16 in Italia Ungheria

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Il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, il 3 febbraio, ha ricevuto a Palazzo Chigi il primo ministro ungherese, Viktor Orban, con il quale ha avuto un colloquio di circa un’ora. Lo stesso giorno, il premier ungherese ha incontrato anche il presidente del Consiglio Europeo,  Charles Michel. 

Il premier italiano ha accolto Orban nel cortile di Palazzo Chigi, dove i due hanno ascoltato gli inni nazionali dei relativi Paesi, suonati dal picchetto d’onore. Conte e Orban hanno poi posato di fronte ai fotografi. Scherzando, il primo ministro italiano ha affermato: “Lo conoscete, Viktor Orban”. “Buongiorno”, ha risposto in italiano il premier ungherese. Non sono trapelate notizie sui temi trattati dai due rappresentanti. Lo stesso giorno, Orban ha tenuto un colloquio anche con il presidente del Consiglio Europeo, Michel, con il quale ha discusso del budget europeo, dichiarando che è necessaria una maggiore equità. 

Dopo l’incontro, Orban ha parlato con i giornalisti ungheresi, davanti ai quali ha comunicato di aver avviato un programma intenso per i prossimi 6 mesi, con diverse questioni irrisolte da discutere in Europa, tra cui il bilancio settennale post-2020 dell’Unione, la questione della migrazione, la digitalizzazione e l’allargamento dell’UE. Lo scopo non è semplicemente quello di discutere tali questioni, ma anche di concluderle, ha affermato Orban. Per quanto riguarda i colloqui con il presidente del Consiglio Europeo, Orban ha affermato che il bilancio è stato il principale tema trattato, proprio mentre Michel sta convocando un vertice UE sull’argomento, previsto per il 20 febbraio. L’Ungheria non ha ancora presentato i suoi dati relativi al bilancio nazionale per il 2021-2027, poiché i relativi negoziati non sono ancora in quella fase, ha affermato Orban.

Orban aveva accusato il premier italiano Conte di avere un atteggiamento “troppo rilassato” sul tema immigrazione, il 29 settembre 2019, e aveva sottolineato che l’Ungheria poteva aiutare l’Italia a proteggere i propri confini. Budapest, con il sostegno dei suoi partner del gruppo di Visegrad, che include la Repubblica Ceca, la Polonia e la Slovacchia, ha fortemente rafforzato i controlli ai propri confini come parte delle misure di sicurezza contro i migranti irregolari. Nello specifico, Orban ha supportato la costruzione di una recinzione di filo spinato lungo i confini con Serbia e Croazia per fermare l’afflusso di persone da oriente. Inoltre, secondo la legge ungherese, i migranti irregolari, compresi i bambini, devono rimanere nei campi di frontiera, durante il periodo di tempo in cui attendono la risposta alla propria domanda di asilo.

Il premier Conte guida un nuovo governo di coalizione formato dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico, in carica a partire dal 5 settembre 2019. Il primo ministro ha parlato di immigrazione di fronte alla comunità internazionale il 24 settembre, in occasione del suo intervento presso la 74° sessione plenaria dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In tale discorso, Conte ha marcato una netta discontinuità con le posizioni del suo primo governo, formato da Movimento 5 Stelle e dalla Lega e caratterizzato dalla chiusura dei porti, supportata dal’ex ministro, Matteo Salvini. Il premier del nuovo governo ha, invece, sottolineato la responsabilità dell’Italia nel promuovere il rispetto dei diritti umani degli individui, anche nella grave crisi migratoria attuale. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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