Burkina Faso: almeno 20 persone uccise in un nuovo attacco terroristico

Pubblicato il 3 febbraio 2020 alle 11:40 in Africa Burkina Faso

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Almeno 18 civili sono stati uccisi da uomini armati non ancora identificati nel Nord del Burkina Faso. Un gruppo di individui a bordo di motociclette ha attaccato, secondo quanto riferito dalle forze di sicurezza locali, il villaggio di Lamdamol, nel comune di Bani, a Nord della capitale, Ouagadougou. Si tratterebbe di una nuova offensiva jihadista. “C’è grande panico nel villaggio e nelle aree circostanti”, ha riferito all’agenzia di stampa Agence France Presse un funzionario locale, aggiungendo che, in seguito all’attacco, un gran numero di abitanti si sta spostando nel centro del Paese.

Sono numerosi gli incidenti di tipo terroristico perpetrati da gruppi locali nel Nord del Burkina Faso. L’ultimo attentato risale al 25 gennaio, quando circa 39 civili sono rimasti uccisi in un’offensiva contro un villaggio della provincia settentrionale di Soum. Circa una settimana prima, il 20 gennaio, un duplice attentato terroristico nella vicina provincia di Sanmatenga, aveva causato la morte di 36 civili. L’episodio aveva costretto centinaia di persone ad abbandonare l’area e a cercare rifugio nella città di Kaya. 

Il Burkina Faso, uno dei Paesi più poveri del mondo, è divenuto bersaglio dei movimenti jihadisti in seguito alla caduta dell’ex presidente Blaise Compaore, nell’ottobre 2014. I militanti, alcuni legati ad al-Qaeda, altri allo Stato Islamico, hanno cominciato a infiltrarsi nel Paese dalle regioni del Nord, al confine con il Mali e con il Niger. Da lì, si sono poi spostati in altre direzioni, soprattutto a Est. Uno degli attentati di maggior impatto è stato condotto il 15 gennaio 2016, a soli due giorni di distanza dall’inaugurazione del nuovo governo, presieduto dal premier Paul Kaba Thieba. In tale occasione, alcuni militanti hanno sequestrato un hotel e un bar nel centro di Ouagadougou, causando la morte di 28 persone e il ferimento di altre 56, evidenziando le difficoltà della nuova amministrazione nell’attuare una risposta antiterroristica efficace. L’assalto era stato rivendicato da al-Qaeda nel Magreb Islamico (AQIM), un’organizzazione terroristica islamista affiliata di Al Qaeda e attiva nell’Africa nord-occidentale. 

Il Burkina Faso è, insieme al Mali e al Niger, uno dei Paesi più colpiti dalla furia dei jihadisti nella regione del Sahel. Secondo i dati delle Nazioni Unite, circa 4000 persone sono rimaste uccise in attentati perpetrati lo scorso anno nei tre Paesi. Le aree che hanno visto un’esplosione incontrollata della violenza sono generalmente quelle più aride e sottosviluppate, dove i gruppi armati sfruttano la povertà e le divisioni etniche o religiose per reclutare combattenti e provocare maggior impatto. Secondo il Country Report on Terorrism 2018 del governo americano, le organizzazioni terroristiche reclutano con successo i membri dell’etnia Fulani, che sono particolarmente marginalizzati, poveri e svantaggiati rispetto al resto degli abitanti del Burkina Faso. A partire dal 2017, si è registrata nel Paese una lenta ma continua crescita delle attività terroristiche jihadiste, specie lungo i confini con il Mali. Lo stesso anno, AQIM si è unito ad al-Mourabitoun, Ansar al-Dine e al Macina Liberation Front per formare il Jama’at Nusrat al-Islam wal Muslimin (JNIM), gruppo attualmente molto attivo in Burkina Faso, insieme ad Ansarul Islam e ISIS in the Greater Sahara. Nel 2018, militanti jihadisti affiliati a diverse organizzazioni hanno condotto omicidi mirati, raid contro postazioni militari e di sicurezza, attentati con esplosivi improvvisati. 

Il Paese fa parte della forza antiterrorismo G5 Sahel, un corpo composto da 5,000 ufficiali, tra soldati, poliziotti e agenti speciali provenienti anche da Mauritania, Niger e Ciad, creato nel febbraio 2017, per contrastare la crescita dell’estremismo e del traffico di esseri umani nell’area del Sahel che, essendo poco controllata, pullula di militanti di al-Qaeda, dell’ISIS e di altre organizzazioni. Il Sahel comprende quella fascia di territorio dell’Africa sub-sahariana che si estende tra l’Oceano Atlantico a ovest e il Mar Rosso a est. Dal 2001, la regione è in balia di numerosi gruppi terroristici di matrice islamista, che si concentrano soprattutto nella parte nord-occidentale. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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