Argentina: Fernández in Europa per cercare sostegno nei negoziati con il FMI

Pubblicato il 3 febbraio 2020 alle 8:12 in Argentina Europa

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Il secondo viaggio internazionale di Alberto Fernández come presidente dell’Argentina è iniziato giovedì 30 gennaio a Roma e si concluderà il prossimo 6 febbraio con il ritorno a Buenos Aires. Il tour europeo del presidente include un’udienza con il Papa e interviste con i principali leader europei: il capo del governo italiano, Giuseppe Conte, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez e il presidente francese, Emmanuel Macron. Fernández cerca in Europa sostegno e appoggio nei negoziati con il Fondo Monetario Internazionale. “Questi sono i voti e i sostegni di cui abbiamo bisogno” – ha detto il presidente argentino incontrando Macron durante la sua recente visita in Israele.

Fonti della presidenza argentina sostengono che l’Unione Europea avesse sollevato obiezioni al prestito di 44 miliardi di dollari del FMI all’Argentina, il più ingente nella storia dell’agenzia. Il presidente ha anticipato che trasmetterà ai leader europei la sua preoccupazione e il desiderio che questi accompagnino i negoziati del governo argentino con il FMI. Questo è anche il motivo per cui era particolarmente interessato a far approvare al Congresso la legge sulla sostenibilità del debito il prima possibile.

Alcuni dei leader dei paesi con aziende in Argentina, come Francia e Italia, riferiscono fonti vicine a Fernández al quotidiano argentino Clarín, potrebbero esprimere la loro preoccupazione per le azioni intraprese da Buenos Aires nei confronti dei creditori. Funzionari argentini con un dialogo fluido con le autorità italiane, sottolineano che a Roma Fernández è considerato come un presidente “nuovo” e non necessariamente come la continuità del Kirchnerismo.

Il presidente argentino conosce già molti degli interlocutori dei suoi prossimi giorni. Con il presidente italiano Sergio Mattarella e con il presidente francese Macron, ha già discusso il suo primo viaggio, lo scorso 27 gennaio al World Forum for the Holocaust, a Gerusalemme. Con lo spagnolo Sánchez si era incontrato dopo la vittoria alle primarie lo scorso agosto. Dalla cancelliera Merkel, finora, Fernández ha ricevuto una lettera di congratulazioni il giorno dell’insediamento. Il governo di Buenos Aires punta molto sull’incontro con la cancelliera tedesca.

Venerdì 31 gennaio Fernández è stato ricevuto in Vaticano dal Papa, prima di incontrare, in serata, il premier Giuseppe Conte e il presidente Sergio Mattarella.

Al centro degli incontri con Conte e Mattarella, oltre alla questione del debito argentino, le relazioni bilaterali, il ruolo delle aziende italiane che investono nel paese australe, accordi in materia di giustizia e la situazione della comunità italiana in Argentina, la più grande del mondo con oltre 850.000 cittadini italiani e circa 25 milioni di oriundi.

A Buenos Aires hanno preso atto del malessere che ha indotto il Vaticano a sottolineare che papa Francesco potrebbe in qualche modo aiutare l’Argentina nei negoziati con il FMI. La posizione pubblica del Papa sul debito dei paesi poveri e il seminario che la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali organizzerà tra pochi giorni hanno alimentato queste letture. Tra i partecipanti a quell’incontro ci saranno la direttrice del FMI Kristalina Georgieva e il ministro dell’Economia argentino Martín Guzmán.

Tuttavia, fonti ecclesiastiche affermano la stessa cosa che molti ripetono. “Cosa può fare il Papa? Tutto dipenderà dall’offerta argentina e, inoltre, dagli Stati Uniti” – sottolineano. Per coincidenza, solo 5 giorni fa il vizio di Donald Trump, Mike Pence, che ha incontrato Fernández a Gerusalemme, ha visitato il pontefice in Vaticano.

L’agenda del Presidente argentino è intensa. Mezz’ora dopo essere atterrato a Fiumicino, Fernández si è incontrato con il direttore esecutivo del World Food Plan delle Nazioni Unite, David Beasly per discutere del piano anti-fame lanciato dal governo.

A Roma, dove è rimasto fino a domenica 2 febbraio, Fernández ha tenuto incontri con organizzazioni per i diritti umani e parenti di persone scomparse durante la dittatura militare (1976-83) e assisterà alla proiezione di un documentario sulla Madre di Plaza de Mayo Vera Jarach.

Domenica 2 febbraio il capo dello stato argentino è partito alla volta di Berlino, dove oggi, 3 febbraio è previsto l’incontro con la cancelliera Merkel. Dalla Germania, Fernández si recherà in Spagna, dove sarà ricevuto dal premier Pedro Sánchez. La sosta in Spagna è la più breve del tour europeo del leader peronista, 16 ore, prima di partire per Parigi, dove arriverà il 4 febbraio e incontrerà Emmanuel Macron il 5.

La delegazione che accompagna Fernández è composta dalla First lady, Fabiola Yañez, dal ministro degli Esteri Felipe Solá, dal sottosegretario agli Affari Strategici Gustavo Beliz, dal sottosegretario alla Comunicazione Juan Pablo Biondi, dal ministro della Giustizia, Marcela Losardo e dal sottosegretario al Culto, Guillermo Oliveri. Losardo e Olivieri torneranno a Buenos Aires al termine della visita di stato in Italia.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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