Russia avverte USA e Canada: nuove sanzioni avranno conseguenze negative

Pubblicato il 2 febbraio 2020 alle 6:10 in Russia USA e Canada

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Gli Stati Uniti e il Canada potrebbero affrontare conseguenze negative a causa delle nuove sanzioni imposte in relazione alla Crimea, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.

“Vorrei sottolineare che le autorità statunitensi e canadesi, quando adottano misure ostili, non creano un ambiente favorevole per l’inizio dei lavori dei loro ambasciatori in Russia”, ha affermato la portavoce.

Il 29 gennaio, gli Stati Uniti e il Canada hanno imposto nuove sanzioni a varie autorità del governo di Crimea a causa della riunificazione con la Russia nel 2014.

Tra le persone fisiche colpite dalle sanzioni ci sarebbe il presidente del Consiglio dei ministri della Crimea, Yuri Gotsaniuk, e il governatore ad interim di Sebastopoli, Mikhail Razvozhaev.

Inoltre, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato sanzioni alla società ferroviaria russa Grand Service Express e al suo CEO, Aleksandr Ganov, per i servizi che fornisce da e verso la Crimea.

A questo proposito, Zakharova ha sottolineato che le nuove sanzioni statunitensi non influenzeranno il traffico ferroviario tra la Crimea e il resto della Russia.

La portavoce ha anche affermato che la Russia risponderà in modo simmetrico anche all’ampliamento delle sanzioni imposte dall’UE.

“L’ampliamento delle restrizioni dell’UE contraddice la volontà dei principali paesi membri di normalizzare le relazioni con la Russia”, ha aggiunto.

Il 28 gennaio l’UE ha aggiunto sette persone all’elenco delle sanzioni per il loro coinvolgimento nelle elezioni locali russe dell’8 settembre 2019 nella Repubblica di Crimea e nella città di Sebastopoli.

Attualmente, l’elenco delle sanzioni dell’UE comprende 177 persone e 44 società.

Le relazioni tra Mosca e l’Occidente sono peggiorate a causa della situazione in Ucraina e dell’annessione della Crimea alla Russia dopo il referendum tenutosi a marzo 2014, in cui oltre il 96% degli elettori votò a favore della Federazione Russa.

Nello stesso anno, gli Stati Uniti, l’Unione Europea e altri paesi hanno approvato diversi pacchetti di sanzioni contro la Russia .

Mosca, che ha risposto alle sanzioni con un embargo alimentare , ha ripetutamente sottolineato di non aver nulla a che fare con il conflitto in Ucraina.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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