Attacco terroristico nel Sud di Londra

Pubblicato il 2 febbraio 2020 alle 18:28 in Europa UK

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Un uomo ha accoltellato due persone, il 2 febbraio, nel Sud di Londra, in quello che la polizia ha definito un “incidente legato al terrorismo”.

Gli agenti armati hanno sparato all’uomo, che stava assalendo i passanti a Streatham, quartiere residenziale a Sud del Tamigi. “Le circostanze sono in fase di valutazione, ma l’incidente è stato dichiarato legato al terrorismo”, ha riferito la polizia britannica su Twitter, aggiungendo poi che 2 persone sono rimaste ferite. “Attendiamo aggiornamenti sulle loro condizioni”, ha comunicato la polizia. Uno dei due sembra essere ferito gravemente. Al momento, la scena dell’incidente è completamente sotto il controllo delle autorità.

Il primo ministro Boris Johnson ha subito commentato i fatti su Twitter: “Grazie a tutti i servizi di emergenza che hanno risposto all’incidente di Streatham, che la polizia ha ora dichiarato legato al terrorismo”. “I miei pensieri sono con i feriti e tutte le persone colpite”, ha aggiunto Johnson. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha dichiarato: “I terroristi cercano di dividerci e di distruggere il nostro stile di vita, qui a Londra non lasceremo mai che abbiano successo”. L’ultimo assaltp di questo tipo a Londra si è verificato il 29 novembre presso il London Bridge. Indossando un finto giubbotto esplosivo e brandendo coltelli, Usman Khan avva lanciato il suo attacco poco prima delle 14, ora locale. 

Dopo aver causato la morte due persone, un uomo e una donna, l’aggressore è stato atterrato dai passanti e in seguito ucciso dai proiettili sparati dalle forze dell’ordine. Khan, la cui famiglia proviene dalla parte del Kashmir che giace sotto il controllo pakistano, era stato arrestato nel 2012 per aver preso parte a un complotto ispiratosi al gruppo terroristico di  al-Qaeda volto a far esplodere la Borsa di Londra; era stato poi rilasciato nel dicembre 2018, e rimesso in libertà sotto alcune condizioni. A renderlo noto con un comunicato è stato uno dei principali ufficiali della polizia antiterrorismo britannica, Neil Basu. “Chiaramente, una linea principale nell’indagine è ora quella di stabilire come mai egli abbia condotto tale attacco”.

Secondo il Global Terrorism Index del 2019, ripreso dal The Week, il Regno Unito tra i primi 30 Paesi del mondo l’impatto del terrorismo, nonché primo dell’UE. La ricerca, condotta dall’Institute for Economics and Peace, indica inoltre che la minaccia terroristica del Regno Unito è maggiore rispetto a quella dello Sri Lanka, dell’Iran, della Russia e di Israele. Il Global Terrorism Index realizzato dal think tank australiano assegna un indicatore a ciascuno dei 168 Paesi analizzati. L’indicatore, in scala da zero a 10, deriva dal calcolo delle morti e degli attentati registrati in un arco di tempo di 5 anni, di cui l’ultimo periodo, ovvero 2018 e parte del 2019, incide sul 52% del risultato finale, mentre il primo dei 5 anni impatta del 7%. Secondo la classifica che ne deriva, il Paese maggiormente colpito dal terrorismo è l’Afghanistan, il quale ha registrato un indice di 9.603.

Il Regno Unito, invece, primo d’Europa, è al 28esimo posto della classifica generale, con un indice di 5.405, in gran parte dovuto agli attentati che hanno colpito il Paese nel 2017, tra cui quello a London Bridge del 3 giugno, che aveva causato la morte di 11 persone, e quello di Manchester del 22 maggio, in seguito al quale avevano perso la vita 22 persone. Nello specifico, entrambi gli attentati erano stati rivendicati dall’ISIS. Il primo aveva visto un van scagliarsi contro i pedoni lungo il London Bridge per poi dirigersi verso il Borough Market, dove tre uomini erano scesi dal veicolo e avevano attaccato i passanti armati di coltelli. Il secondo, invece, era stato commesso da un uomo, il quale si era fatto esplodere alla fine del concerto della pop-star Ariana Grande.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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