Mosca: vertice Putin-Netanyahu

Pubblicato il 31 gennaio 2020 alle 7:58 in Israele Russia

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Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto al Cremlino il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu, in Russia per una breve visita di lavoro. Il premier israeliano, di ritorno da Washington, aveva espresso l’intenzione di commentare con il leader russo il progetto di pace presentato dal presidente americano Donald Trump.

“Siamo molto felici di vederti a Mosca – ha esordito Putin ricevendo Netanyahu – naturalmente, non posso fare a meno di ricordare la recente visita in Israele: voglio ringraziarti ancora una volta, te personalmente, perché so che sei stato uno degli organizzatori del monumento alle vittime dell’assedio di Leningrado a Gerusalemme. E il  monumento è veramente degno di nota, hai scelto un ottimo sito, e, naturalmente, la cerimonia è stata molto impressionante ed emotiva”.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ringraziato il presidente russo Vladimir Putin per la sua decisione di perdonare e rilasciare la cittadina israeliano-americano Naama Issachar, che era detenuta in una prigione russa da circa 10 mesi con l’accusa di possesso e traffico di droga. “Voglio ringraziarti a nome di tutto il popolo israeliano per la tua rapida decisione di concedere la grazia a Naama Issachar. Ciò commuove tutti noi e la nostra gratitudine è a favore di tutti i cittadini israeliani, di cuore” – ha detto Netanyahu all’inizio del loro incontro al Cremlino.

“Signor Primo Ministro, lei ha chiesto di liberare una cittadina israeliana che scontava una pena per un reato che ha commesso – possesso di droghe illegali. In questo voglio anche notare il ruolo del Patriarca di Gerusalemme, che mi ha portato una lettera della madre di questa ragazza. Sa che il Decreto sul suo perdono è firmato. La ragazza, grazie a Dio, per lei è molto buona, non ha nemmeno attraversato il confine della Federazione russa, tutto ciò è stato trovato nel suo bagaglio quando si spostavano i bagagli da un aereo all’altro. Faccia i migliori auguri a lei e alla sua famiglia, soprattutto a sua madre” – ha risposto Putin, che aveva firmato il decreto di grazie poche ore prima dell’arrivo di Netanyahu a Mosca.

La decisione di graziare Naama Issachar è stata al centro delle dichiarazioni pubbliche dei due leader, che hanno affermato, senza ulteriori specifiche, di avere discusso “dei problemi di attualità bilaterale e regionale”. 

” Le nostre relazioni bilaterali si stanno sviluppando nel campo dell’economia e dei legami umanitari” – ha commentato Putin, che ha aggiunto che si è discusso di “importanti temi di attualità regionale”, in riferimento al piano di pace israelo-palestinese presentato dal presidente Trump.

In precedenza, la portavoce del Ministero degli Esteri russo Marija Zacharova aveva presentato la posizione di Mosca riguardo al piano di pace statunitense. La Russia coordinerà con la Palestina e Israele le sue azioni relative al cosiddetto “accordo del secolo” proposto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per risolvere il conflitto israelo-palestinese – ha detto Zacharova. “Siamo impegnati a stretto coordinamento delle azioni con i partner palestinesi e israeliani e, naturalmente, con gli Stati del Medio Oriente e del Nord Africa, i partecipanti al quartetto di mediatori internazionali per il Medio Oriente e tutte le parti interessate a raggiungere al più presto una pace duratura in Medio Oriente” – ha dichiarato la portavoce del dicastero guidato da Sergej Lavrov ai giornalisti. Allo stesso tempo, ha ricordato che esistono numerosi documenti internazionali, tra cui risoluzioni delle Nazioni Unite, che già stabiliscono le linee guida per la risoluzione del conflitto israelo-palestinese. La portavoce diplomatica russa ha sottolineato che gli stessi palestinesi e israeliani devono avere l’ultima parola sulla risoluzione del conflitto. “Al momento, le valutazioni sono per lo più negative e scettiche” – ha tuttavia sottolineato Zachrova.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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