Mosca: no a ristrutturazione del debito venezuelano

Pubblicato il 31 gennaio 2020 alle 6:30 in Russia Venezuela

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Il governo russo ha negato i possibili piani di negoziazione di una ristrutturazione del debito venezuelano. Caracas “adempie tempestivamente ai propri obblighi” di resa del debito pubblico a Mosca e la questione della ristrutturazione dei prestiti non è considerata, ha dichiarato in un’intervista all’agenzia di stampa Ria Novosti il direttore del Dipartimento latinoamericano del Ministero degli Esteri russo, Aleksandr Ščetinin.

“Il Venezuela adempie pienamente ai propri obblighi ai sensi di un prestito statale emesso in conformità con l’accordo intergovernativo del 2011 e i relativi protocolli. Tutti i pagamenti vengono effettuati in modo tempestivo in conformità con il programma stabilito” – ha detto il diplomatico a Ria Novosti, di conseguenza Mosca non ha intenzione di discutere eventuali ristrutturazioni del debito. Secondo i dati di ottobre 2019, il debito pubblico venezuelano verso la Russia è di 3 miliardi di dollari.

Nel gennaio 2019, il Ministero delle finanze della Russia aveva espresso preoccupazioni per possibili problemi con il Venezuela al servizio del debito pubblico a causa della crisi politica in questo paese. Allo stesso tempo, il Congresso degli Stati Uniti si è opposto al pagamento da parte dell’opposizione venezuelana del debito acquisito nei confronti della Federazione russa in caso di ascesa al potere di Juan Guaidó, che in diverse occasioni aveva fatto appello a Mosca affinché interrompesse la linea di credito e il sostegno politico offerti al governo chavista di Nicolás Maduro. Guaidó ha affermato che a Mosca converrebbe la sua ascesa al potere in quanto ripagherebbe il debito che l’attuale amministrazione non riesce a coprire.

Secondo quanto reso noto dal vice-ministro delle finanze russo Sergej Storčak, il paese sudamericano deve erogare due rate annuali a marzo e settembre.

La dipendenza di Caracas da Mosca potrebbe aumentare nel prossimo futuro se, in funzione degli accordi recentemente siglati tra USA e Cina per porre fine alla guerra commerciale tra le due principali economie del pianeta, Pechino, ad oggi principale partner economico e commerciale del Venezuela chavista, decidesse di interrompere i prestiti e gli investimenti nel paese sudamericano.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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