Polonia: l’UE in visita per trovare una soluzione

Pubblicato il 28 gennaio 2020 alle 17:31 in Europa Polonia

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La Commissaria europea per la Trasparenza, Vera Jourova, nonché vicepresidente della Commissione europea, si è recata in Polonia per discutere con i funzionari del Parlamento e dell’autorità giudiziaria polacchi della riforma che tenta di consentire il controllo dell’esecutivo sul giudiziario.

È quanto rivelato, martedì 28 gennaio, da The Associated Press, il quale ha altresì specificato che la visita di Jourova giunge, come dichiarato dalla stessa vicepresidente, con l’obiettivo di capire le reali intenzioni del governo e trovare, insieme, una soluzione.

La visita di Jourova era stata già annunciata lo scorso 24 gennaio, quando il Parlamento e la Corte Suprema avevano adottato due provvedimenti contrapposti e antagonisti. Nello specifico, la sentenza della Corte Suprema indicava che i giudici nominati dal Consiglio Nazionale dell’Autorità Giudiziaria, controllato dal governo, non sono sufficientemente indipendenti e, per tale ragione, non potranno svolgere il proprio ruolo. Dall’altra parte, la legge adottata dal Parlamento, ovvero la riforma giudiziaria, consente il licenziamento dei giudici che criticano il governo.

In seguito al voto di quest’ultima, la Commissione europea aveva rivelato l’intenzione di adottare ogni misura necessaria per assicurare il rispetto dello Stato di diritto e dell’indipendenza del potere giudiziario

La controversa riforma giudiziaria era stata già approvata dalla Camera dei deputati del Paese dell’Est Europa, dove il partito di governo, Diritto e Giustizia, detiene la maggioranza assoluta, lo scorso 23 dicembre. In seguito al voto, la legge era passata al Senato, dove il partito di governo si trova in minoranza. Tuttavia, il Senato polacco non ha il potere di respingere la legge, ma solo di ritardarla, potendola inviare nuovamente alla Camera bassa. In linea con ciò, il Senato ha emendato la legge, rinviandola alla Camera, la quale ha però respinto gli emendamenti e la ha inviata alla firma del presidente.

Da parte sua, il presidente della Polonia aveva già dichiarato, domenica 22 dicembre, di ritenere “necessaria” la riforma proposta dal governo di Morawiecki e aveva altresì criticato le posizioni espresse dalle istituzioni e media dei Paesi dell’Europa occidentale, accusate dal presidente polacco di aver diffuso “menzogne”.

Nello specifico, la riforma giudiziaria approvata dal Parlamento  è finalizzata ad ostacolare i giudici dal mettere in dubbio l’indipendenza dei loro colleghi nominati dal Consiglio Nazionale della Giustizia, il quale è a sua volta nominato dalla Camera dei Deputati, dove il partito di governo detiene la maggioranza. In aggiunta, secondo quanto si apprende, la riforma consentirebbe alle autorità di sanzionare i giudici che criticano i provvedimenti adottati dal governo nei confronti del potere giudiziario. Infine, sarà anche possibile  sanzionare i giudici impegnati in politica, senza però specificare il tipo di attività sanzionabile. Il controllo sui giudici, stando a quanto si apprende, coinvolgerebbe anche i canali di comunicazione digitale, dal momento che la riforma costringe  i giudici a dichiarare i nomi delle associazioni di cui fanno parte e tutti i nickname utilizzati nei vari social network. Come provvedimenti disciplinari in caso di dissidenza, ai giudici può essere rimosso il diritto di esercitare la propria professione, o imposto il trasferimento o il pagamento di sanzioni economiche.

Il potere giudiziario della Polonia è stato ripetutamente al centro delle misure adottate dall’attuale partito di governo, il quale si trova attualmente al suo secondo mandato. Negli ultimi quattro anni, il partito di governo ha assunto il controllo della Corte costituzionale, della magistratura e dell’organo incaricato della nomina dei giudici. Già in occasione del suo precedente mandato, inoltre, il governo aveva tentato di assumere il controllo della Corte Suprema, ma tale tentativo era stato ostacolato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

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 Jasmine Ceremigna

di Redazione

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