Italia-Iran: colloquio tra Di Maio e Zarif

Pubblicato il 28 gennaio 2020 alle 19:30 in Iran Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Affari Esteri dell’Italia, Luigi Di Maio, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo in Iran, Javad Zarif.

È quanto rivelato, lunedì 27 gennaio, dal Ministero degli Affari Esteri di Roma, il quale ha altresì reso noto che il primo punto sottolineato da Di Maio nel corso del colloquio con Zarif sia stata l’intenzione dell’Italia di mantenere e salvaguardare le proprie relazioni bilaterali con Teheran.

Nel corso del vertice telefonico, i due ministri hanno altresì concordato sulla gravità della situazione nella regione del Golfo, la quale è fonte di preoccupazione per la sicurezza internazionale e mediorientale.

In tale contesto, Di Maio ha sottolineato la necessità di trattenersi dal compiere atti in grado sia di compromettere ulteriormente la situazione sia di favorire l’escalation della tensione.

A tal fine, il ministro degli Esteri di Roma ha sollecitato tutti gli attori interessati a garantire il proprio impegno costruttivo attraverso il dialogo e il negoziato politico.

Al termine del vertice con Zarif, Di Maio ha altresì ribadito l’importanza del mantenimento e dell’implementazione dell’accordo sul nucleare, il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), firmato il 14 luglio 2015 da Iran, Germania e dai 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, ossia Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina. L’8 maggio 2018, però, l’Amministrazione Trump aveva deciso unilateralmente di ritirarsi dall’accordo sul nucleare con l’Iran, il quale era stato negoziato dalla precedente Amministrazione Obama.

Il JCPOA, ha sottolineato Di Maio, rappresenta un pilastro di sicurezza per tutta l’area del Golfo e, per tale ragione, l’Italia e l’Unione Europea chiedono il suo pieno adempimento.

La sicurezza della regione mediorientale era già stata al centro del vertice tra Di Maio e il presidente dell’Iraq, Barham Salih, che si era tenuto lo scorso 24 gennaio. In tale occasione, i due avevano avuto l’occasione di discutere dei principali dossier bilaterali e regionali. Tra questi, la situazione di sicurezza in Iraq, la quale, ha sottolineato Di Maio, rimane prioritaria per l’Italia, la quale intende continuare a lavorare con il governo iracheno per ottenere stabilità, sviluppo e benessere nel Paese.

In merito alle relazioni dell’Italia con l’Iraq e l’Iran, Di Maio, in occasione dell’informativa presso il Senato del 15 gennaio, aveva rivelato che l’operato del governo italiano si è mosso in coerenza con quattro linee guida, tuttora seguite dall’esecutivo di Roma. La prima prevede il contenimento delle tensioni e la promozione del dialogo. In linea con ciò, l’Italia ha avuto, e continua ad avere, contatti con i partner europei e con i vertici iracheni, iraniani ed emiratini. La seconda linea riguarda la tutela dei militari italiani in Iraq. In linea con ciò, l’Italia ha riposizionato alcune delle sue unità. La terza priorità consiste nel garantire il contrasto allo Stato Islamico nel quadro della Coalizione Globale per la lotta all’ISIS, guidata dagli Stati Uniti. A tale riguardo, Di Maio aveva annunciato la ridiscussione, a livello internazionale, del futuro della Coalizione. La quarta linea motrice riguarda invece la conferma del sostegno dell’Italia all’implementazione dell’accordo sul nucleare.

Per quanto riguarda l’azione futura, Di Maio aveva annunciato l’intenzione dell’Italia di intensificare i contatti bilaterali con i vertici iraniani, dapprima a livello tecnico e poi politico. In tal senso, il ministro degli Esteri aveva annunciato la necessità di ricostruire l’agenda bilaterale che l’Italia ha con l’Iran.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.