Francia: sgomberato un campo migranti illegale a Parigi

Pubblicato il 28 gennaio 2020 alle 11:32 in Europa Francia

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La polizia francese ha dichiarato di aver avviato lo sgombero dei migranti da un campo illegale, situato a Nord di Parigi, il 28 gennaio, a seguito di continue pressioni sul governo per portare avanti una posizione dura contro l’immigrazione clandestina.

Il campo improvvisato è situato nel nord di Parigi, presso la località nota come Porte d’Aubervilliers, e al suo interno vivevano 1436 migranti, provenienti da tutto il mondo. Secondo quanto riferisce France24, centinaia di queste persone sono partite a piedi, portandosi dietro il minimo indispensabile. Il resto degli individui è stato evacuato tramite bus organizzati, che li ha portati in centri d’accoglienza situati in altre aree dell’Île-de-France. Le operazioni di sgombero sono iniziate alle 6:00 del mattino, ora locale. Il prefetto della polizia Didier Lallement era presente e ha sottolineato che l’operazione di evacuazione è in linea con gli impegni assunti dal ministro degli Interni, Christope Castaner. L’operazione è stata condotta dalla polizia di Parigi e dalla prefettura regionale dell’Ile-de-France. 

I reporter francesi hanno intervistato alcuni dei migranti presenti, tra cui Fatima, 38 anni, proveniente dalla Costa d’Avorio, che aspettava di salire sull’autobus con suo figlio. “Dormivamo in una tenda, nel sudiciume di questo campo. Vedremo cosa ci può dare la prefettura. Per il momento non sappiamo nulla di ciò che accadrà, ma manteniamo la speranza”, ha affermato. Yssouf, anche lui ivoriano, 29 anni, viveva in una tenda da dicembre. È già stato alloggiato in un centro per richiedenti asilo, ma da allora è stato respinto ed è finito in strada. “Sono sollevato da questa operazione perché il freddo sta iniziando a essere difficile. Sono felice di poter beneficiare di un alloggio anche se so che non durerà a lungo. È meglio di niente”, confida, sperando “comunque che arrivi una sistemazione duratura”.

Il 28 novembre 2019, le forze di polizia di Parigi avevano evacuato un altro accampamento clandestino di migranti, sempre a Porte d’Aubervilliers. Nell’accampamento vivevano circa 2.000 migranti e, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine in tale occasione, l’intervento non era finalizzato a smantellare il campo, ma a salvaguardare l’incolumità delle persone più vulnerabili, soprattutto famiglie, donne e bambini non accompagnati. Già il 7 novembre 2019 altri 1.611 migranti erano stati evacuati da due accampamenti limitrofi nei pressi di Porte de la Chapelle, sempre nella capitale. L’operazione aveva coinvolto circa 600 uomini di polizia e 60 volontari di Ong attive sul territorio. In questi campi si trovavano circa 3.000 profughi. 

In seguito all’operazione, il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, aveva dichiarato di voler collaborare con le Ong quanto riguarda la ricerca di nuove sistemazioni, soprattutto per famiglie e bambini. L’operazione segnava la nona evacuazione dall’estate del 2015 effettuata presso i campi profughi della periferia di Parigi. La decisione di liberare la periferia della capitale dagli accampamenti non autorizzati rientra nel nuovo pacchetto di misure del governo di Parigi, il quale ha annunciato di voler riprendere il controllo dell’immigrazione. Tali misure includono la negazione dell’accesso all’assistenza sanitaria per i richiedenti asilo che non hanno particolari urgenze e limiti al numero di lavoratori provenienti da Paesi extraeuropei. Da parte sua, il ministro del Lavoro aveva reso noto che la misura che il governo intende adottare risponde alla necessità di far tornare i cittadini francesi sul mercato del lavoro. Tale tema è prioritario, ha reso noto Penicaud, e ad esso seguono l’accoglienza dei rifugiati e la loro integrazione nel mercato del lavoro.

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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