Crisi venezuelana: Canada propone mediazione congiunta con Cuba

Pubblicato il 28 gennaio 2020 alle 10:16 in Cuba USA e Canada Venezuela

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Il leader dell’opposizione venezuelana, Juan Guaidó, di ritorno dall’Europa ha fatto tappa ad Ottawa dove ha incontrato il primo ministro canadese Justin Trudeau e il ministro degli Esteri François-Philippe Champagne. Il Canada ha ribadito il proprio sostegno a Guaidó, riconosciuto come presidente ad interim del Venezuela. Trudeau e Champagne, tuttavia, hanno sottolineato la necessità di trovare quanto prima misure più efficaci per risolvere pacificamente la crisi in Venezuela. Una delle misure proposte da Ottawa è includere Cuba, il principale alleato regionale di Nicolás Maduro, nei negoziati. Il tour del politico venezuelano ha cercato di ravvivare la pressione internazionale contro il chavismo. Il governo del Canada, che ha imposto diverse sanzioni al governo Maduro e a esponenti del chavismo, tuttavia, ha ottime relazioni con L’Avana ed è convinto che una mediazione congiunta possa aiutare il Venezuela a uscire dalla crisi.

Guaidó è atterrato a Ottawa, capitale canadese, la sera di domenica 26 gennaio ed è stato ricevuto da Orlando Viera-Blanco, il suo rappresentante ufficiale nel paese nordamericano, e da Mona Fortier, ministro per la Prosperità della classe media e ministro associato delle Finanze del Canada. Poche ore prima, il primo ministro Trudeau aveva rilasciato una dichiarazione in cui sottolineava “il coraggio e la leadership” di Guaidó per “aiutare a ripristinare la democrazia in Venezuela”.

Il capo della diplomazia canadese, Francois-Philippe Champagne, ha dichiarato di avere avuto una conversazione telefonica con Gustavo Meza Cuadra, il ministro degli Esteri peruviano che dirige il gruppo di Lima, riguardo a misure aggiuntive per trovare una soluzione alla crisi venezuelana. “Dobbiamo pensare al prossimo passo”, ha detto Champagne, affermando che il Canada contatterà alcuni paesi che possono aiutare con questo compito. Uno di questi è Cuba. Dopo l’incontro con Trudeau, Guaidó ha riconosciuto che il regime cubano potrebbe essere “parte della soluzione”, aggiungendo, tuttavia, che finora L’Avana ha sostenuto solo il governo di Maduro.

Il ministro degli Esteri canadese ha dichiarato in una conferenza stampa che la conversazione con Guaidó era incentrata sulla necessità di “rivitalizzare” gli sforzi per risolvere la crisi nel paese sudamericano. Ha osservato che il Canada vuole una transizione pacifica, guidata dal popolo venezuelano attraverso elezioni libere ed eque, il più presto possibile e con la presenza osservatori internazionali. “Non bisogna commettere errori: la situazione lì è andata di male in peggio a seguito diretto delle azioni del regime di Maduro. Milioni di persone sono fuggite dal Paese e altri milioni vivono in condizioni di estrema povertà” – ha affermato Champagne, che ha aggiunto: “Ovviamente pensiamo di lavorare assieme a Cuba” per una soluzione in Venezuela.

“In Venezuela non esiste un paese diviso, non esiste un paese polarizzato; c’è una lotta tra una dittatura e una democrazia” – ha detto ai giornalisti Juan Guaidó. Il politico venezuelano ha affermato che è necessario mantenere la mobilitazione nel suo paese e aumentare le sanzioni dall’estero. Ha anche ribadito le violazioni dei diritti umani da parte del governo prima di incontrare emigrati venezuelani nel paese nordamericano. 

A Ottawa, Juan Guaidó ha anche partecipato a un incontro con gli ambasciatori di Colombia, Cile, Brasile, Perù, Paraguay e altri paesi che compongono il Gruppo Lima. 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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