La Spagna rassicura sulla ridefinizione dei confini marittimi del Marocco

Pubblicato il 27 gennaio 2020 alle 13:12 in Marocco Spagna

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Il ministro degli Affari Esteri della Spagna, Arancha Gonzales Laya, ha dichiarato che, nonostante il Marocco abbia il diritto di consolidare la sua sovranità, Rabat è tenuto a rispettare le convenzioni internazionali sui confini marittimi. In un incontro con il presidente delle Isole Canarie, Angel Victor Torres, domenica 25 gennaio, Laya ha chiarito che il Marocco non agirà unilateralmente nel ridefinire la sua zona marittima ma dovrà negoziare con la Spagna per raggiungere il consenso sulla delimitazione dei suoi confini. Torres si è detto confortato dalle parole del ministro degli Esteri spagnolo e ha definito l’incontro “illuminante e rassicurante”, assicurando che il Marocco non toccherà “un singolo millimetro delle acqua spagnole”. Se Rabat dovesse invadere le acque delle Canarie, ha affermato Torres, “il governo spagnolo solleverà automaticamente la questione alle Nazioni Unite e non ci sarà alcun riconoscimento internazionale delle frontiere marittime unilateralmente definite dal Marocco”. Il presidente delle Canarie ha dunque ringraziato Laya per la sua rassicurazione e il suo supporto e non ha in alcun modo sottovalutato il valore delle relazioni tra la Spagna e il Marocco. “È positivo che Rabat e Madrid mantengano le loro forti relazioni. Abbiamo molti legami di connessione e questi rapporti sono fondamentali, ad esempio, per la sicurezza di quest’area del pianeta e per agire su questioni come i movimenti migratori”, ha sottolineato Torres.

I ministri degli Esteri del Marocco e della Spagna si erano incontrati venerdì 24 gennaio per discutere della questione dei confini marittimi e assicurare il dialogo diplomatico tra i due Paesi. Il ministro di Rabat, Nasser Bourita, nonostante abbia sottolineato l’importanza di aprirsi a soluzioni condivise in merito alla ridefinizione della zona marittima marocchina, ha difeso la decisione del Regno ribadendone il potere sovrano: “Come la Spagna che ha il diritto, in quanto Paese sovrano, di rivedere i suoi confini marittimi, anche il Marocco possiede tale diritto”. “Il Marocco è un paese sovrano e non ha bisogno di ottenere l’approvazione della Spagna prima di prendere una decisione”, ha dichiarato Bourita.

Oltre a discutere della questione marittima, Laya e Bourita hanno a lungo elogiato il livello di cooperazione raggiunto tra i due Paesi nell’ambito della sicurezza. “Il Marocco è orgoglioso della cooperazione con la Spagna in materia di sicurezza, con l’attuazione di sforzi congiunti per contenere il terrorismo, l’insicurezza transnazionale e la criminalità organizzata”, ha affermato Bourita. Dal canto suo, il ministro Laya ha invitato anche altri Paesi europei a rafforzare le relazioni con Rabat, definito una “fonte di stabilità” per Madrid. In particolare, il Regno si è dimostrato affidabile dal punto di vista della risoluzione della crisi libica, incoraggiando gli sforzi volti a raggiungere un accordo di pace. In questo senso, il Marocco è appoggiato non solo dalla Spagna, ma anche dalla Francia e dal Bahrain. Tuttavia, l’esclusione dalla Conferenza di Berlino ha provocato un certo risentimento tra la diplomazia marocchina, delusa dal fatto di non essere ancora stata pienamente integrata in un discorso regionale di soluzione pacifica della crisi libica, a differenza delle vicine Tunisia e Algeria. Lo stesso presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in questi giorni in viaggio nel continente per un tour africano volto a discutere del dossier libico, ha tenuto il Marocco fuori dalla lista dei Paesi da tenere in considerazione per i possibili negoziati futuri sulla Libia.

Il Parlamento del Marocco, il 22 gennaio, ha approvato normative con cui ha stabilito l’annessione ai propri territori marittimi delle acque del Sahara Occidentale. Si tratta di due leggi che consentono al Regno maghrebino di estendere il proprio controllo su di una ex colonia spagnola, oggetto di contestazione da lungo tempo. Nello specifico, il Marocco stabilisce la propria giurisdizione sulle acque territoriali che si estendono da Tangeri, città situata sulla costa settentrionale, fino a Lagouira, al confine con la Mauritania. Non da ultimo, è stata altresì creata una zona economica esclusiva con un raggio di 200 miglia nautiche nelle acque tra il controverso Sahara Occidentale e l’arcipelago delle Canarie in Spagna. La misura è stata accolta con favore dal Parlamento marocchino. “Queste leggi mirano ad aggiornare l’arsenale legale nazionale” in linea con “la piena sovranità del Regno sulle sue frontiere terrestri e marittime” sono state le parole del ministro degli Esteri Bourita, riferite prima che il Parlamento approvasse definitivamente le leggi. Il ministro marocchino ha affermato che l’adozione di queste due leggi è una “questione interna sovrana”, ma allo stesso tempo ha sottolineato “l’apertura e la prontezza del Marocco a dialogare e negoziare” con i suoi vicini, Spagna in primis, in caso di controversie.

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Chiara Gentili

di Redazione

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