Aereo militare USA precipita in Afghanistan

Pubblicato il 27 gennaio 2020 alle 17:37 in Afghanistan USA e Canada

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Un aereo militare degli Stati Uniti è precipitato nella provincia di Ghazni, nell’Afghanistan orientale, il 27 gennaio. I talebani, tuttavia, hanno rilasciato dichiarazioni contrastanti riguardo all’incidente. 

Secondo i reporter locali la parte anteriore del mezzo è stata completamente avvolta dalle fiamme, mentre il corpo e la coda dell’aereo non sarebbero particolarmente danneggiati. Tuttavia, Al-Jazeera English ha specificato che queste informazioni non sono state verificate in modo indipendente. Il Ministero della Difesa afghano ha affermato che un convoglio di forze speciali si stava recando nel distretto della città di Ghazni dove si è verificato l’incidente, nota come Deh Yak. Ghazni si trova 25 chilometri a Ovest della capitale afghana, Kabul. Secondo i reporter di Al-Jazeera, non ci sarebbero sopravvissuti allo schianto. 

Le dinamiche dell’incidente non sono ancora note. Un portavoce talebano, Zabihullah Mujahid, ha riferito che un mezzo dell’aeronautica militare statunitense si era schiantato nella provincia di Ghazni, affermando che “un sacco” di soldati USA erano rimasti uccisi. “Un aereo di occupanti americani è precipitato nella provincia di Ghazni”, sono state le parole di Mujahid, in una dichiarazione rilasciata in lingua pashto e riferita da Al-Jazeera. Tuttavia, le successive dichiarazioni dei talebani risultano confuse, secondo il quotidiano. In una, si riferisce che l’aereo è precipitato, mentre un’altra suggerirebbe che sia stato il gruppo armato ad abbattere l’aereo.

Il maggiore dell’esercito degli Stati Uniti, Beth Riordan, portavoce del comando centrale USA, ha rifiutato di commentare l’accaduto e le dichiarazioni dei talebani. Arif Noori, portavoce del governatore provinciale, ha dichiarato che l’aereo è precipitato alle 13:10, ora locale, in una zona che fa parte dei territori controllati dai talebani. I funzionari afgani hanno poi riferito che i dettagli dell’accaduto non sono chiari e che le autorità hanno impiegato molto tempo a cercare di localizzare il relitto dell’aeromobile nella provincia montuosa. Inizialmente, il governo aveva affermato che il mezzo in questione era gestito dalla compagnia aerea statale afgana, la Ariana Afghan Airlines, ma il suo amministratore delegato, Mirwais Mirzakwal, ha smentito tali notizie. “C’è stato un incidente aereo ma non coinvolge Ariana perché i due voli gestiti oggi da Herat a Kabul e da Herat a Delhi sono al sicuro”, ha riferito Mirzakwal. Fonti ufficiali della provincia hanno aggiunto che il volo era partito da Herat e si stava recando a Ghazni, prima di schiantarsi. 

L’incidente riporta i riflettori sulla missione più lunga degli Stati Uniti all’estero, una guerra che vede la partecipazione statunitense da ben 19 anni. A seguito della fine dell’invasione dell’Unione Sovietica in Afghanistan, dal 1979 al 1989, i talebani avevano guadagnato il controllo di gran parte del Paese, nel 1996. Tuttavia, il territorio montuoso afghano era diventato un paradiso per la crescita e l’organizzazione del terrorismo islamico. Dopo essere stati decimati da un’intervento degli Stati Uniti, nel 2001, e da uno della NATO, nell’agosto 2003, i talebani hanno mantenuto alcune roccaforti, dalle quali tentano di riprendere il controllo del governo centrale. Il più recente round di negoziati tra gli Stati Uniti e i talebani a Doha era iniziato il 7 dicembre 2019 e mirava a negoziare un ritiro delle forze armate USA, in cambio della fine degli assalti e di una serie di assicurazioni da parte dei militanti islamisti. Nonostante i rappresentanti USA e i media afghani riferissero di progressi diplomatici consistenti, le violenze nel Paese continuavano ad essere all’ordine del giorno.

Infine, i colloqui sono stati sospesi a seguito dell’attacco dell’11 dicembre 2019 contro una struttura medica, nei pressi della base militare degli Stati Uniti a Bagram. L’esplosione era avvenuta alle 6 del mattino, ora locale, nell’area nota come Jan Qadam, nel distretto di Bagram. Due civili sono morti ed altri 73 sono stati feriti nell’assalto. Inoltre, la sera del 23 dicembre 2019, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti aveva comunicato che un soldato delle forze speciali statunitensi era stato ucciso in Afghanistan. Si trattava del sergente Michael J. Goble, 33 anni, di Washington Township, New Jersey. Tuttavia, a partire dal 20 gennaio 2020, è iniziato un altro round di colloqui tra il rappresentante speciale USA in Afghanistan, Zalmay Khalilzad, e il capo negoziatore dei talebani, il Mullah Abdul Ghani Baradar. Tuttavia, il 24 gennaio, i talebani hanno espresso frustrazione per quelle che hanno descritto come ulteriori richieste statunitensi nei colloqui di pace, anche dopo che il gruppo aveva offerto una “riduzione della violenza”. Non hanno, tuttavia, specificato quali fossero le nuove richieste di Washington.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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