Etiopia: critica la questione degli sfollati interni nella regione di Oromia

Pubblicato il 26 gennaio 2020 alle 7:19 in Africa Etiopia

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I recenti combattimenti tra le forze statali e i gruppi armati della regione di Oromia, in Etiopia, hanno portato allo sfollamento di centinaia di persone nella regione, la più grande e popolosa del Paese. Secondo quanto riferito dal quotidiano Africanews, le Nazioni Unite hanno specificato che gli sfollati sono concentrati soprattutto nella zona di Guji. “Centinaia di persone si sono rifugiate nella città di Darme”, suggeriscono i dati. La maggior parte di loro non possiede un riparo adeguato e si trova in condizioni sanitarie precarie.

“Gli sfollati interni vivono in una situazione deplorevole nella città di Darme, a circa 200 chilometri dalla capitale regionale, Negele”, ha dichiarato l’ONU, aggiungendo che “molti di loro non ha avuto il tempo di portare con sé i propri beni a causa dei violenti combattimenti tra i gruppi armati e le forze governative”. Secondo la definizione usata dalle Nazioni Unite, “gruppi armati non identificati” operano in diverse parti della regione di Oromia. Il rapporto del 2020, prodotto dall’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA) identifica tali gruppi come attori chiave del conflitto in corso nell’area centrale dell’Etiopia. Nella parte “Conflitto e violenza intercomunitaria”, il rapporto specifica che, nel 2019, si sono verificati frequenti episodi di violenza intercomunitaria, nonché scontri tra forze governative e gruppi armati in varie aree sparse della regione. La maggior parte delle ostilità si è verificata nell’Oromia occidentale e meridionale. L’esercito nazionale è stato schierato per far fronte alla situazione di pericolo.

La questione della sicurezza è il punto critico dell’amministrazione etiope, chiamata a rispondere in maniera efficace alla minaccia. In particolare, la lotta contro le violenze etniche è una dura prova per il governo del primo ministro Abiy Ahmed, il quale, entro pochi mesi, dovrà affrontare le elezioni parlamentari. Il governo di Addis Abeba ha negato categoricamente la proposta di rinviare le votazioni a causa del clima di insicurezza. Le cifre più drammatiche sullo sfollamento interno dell’Etiopia sono state registrate nel 2017 e nel 2018.

Abiy, salito al potere nell’aprile 2018 ed è stato criticato più volte per la risposta data dal suo governo alla violenza degli ultimi mesi. Gli scontri etnici sono stati un problema ricorrente sotto Abiy, con l’Etiopia che, nel 2018, ha raggiunto il picco mondiale per numero di sfollati. Gli eventi dimostrano la forte instabilità che caratterizza il Paese, nonostante le riforme sociali, economiche e in materia di sicurezza messe in atto durante il mandato del premier, per di più appartenente all’etnia Oromo. Queste hanno portato sia a una svolta nella politica interna ed estera del Paese, il più popoloso dell’Africa dopo la Nigeria, sia a un nuovo equilibrio diplomatico nel Corno d’Africa.

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Chiara Gentili

di Redazione

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