Libia: Ocean Viking salva 92 migranti, 34 sono minori

Pubblicato il 25 gennaio 2020 alle 7:48 in Immigrazione Libia

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Una nave della Ocean Viking ha salvato 92 migranti, inclusi donne e bambini, al largo delle coste della Libia. Molti dei sopravvissuti versano in condizioni precarie. Alcuni presentano ipotermia, sono deboli e ricoperti di carburante. La nave della ONG, gestita congiuntamente da Medici senza Frontiere e da SOS Méditerranée, è intervenuta quando il gommone, sovraffollato e in difficoltà, si trovava a circa 30 miglia dalle coste della Libia. Il salvataggio, scrive MSF su Twitter, è avvenuto nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 gennaio.

Il direttore delle operazioni di SOS Méditerranée, Frédéric Penard, ha riferito all’agenzia di stampa Agence France Presse che “il barcone sul quale viaggiavano i migranti era in procinto di affondare”. “Non osiamo immaginare che cosa sarebbe successo se non li avessimo trovati in tempo”, ha aggiunto l’uomo. La maggior parte delle persone salvate proviene dall’Africa occidentale. A bordo, c’erano anche 5 donne incinte, 2 bambini sotto i 5 anni e 32 minori non accompagnati. A lanciare l’allarme è stato il sistema di Alarm Phone, che ha avvisato le autorità e la squadra della Ocean Viking. “Spero che venga presto assegnato un porto sicuro, perché, nonostante il team sia ben equipaggiato per affrontare le emergenze in mare, è solo quando i migranti sbarcano sulla terraferma che il salvataggio si può dire completato”, ha dichiarato Penard.

La Ocean Viking e la Alan Kurdi, di proprietà dell’organizzazione Sea Eye, sono le uniche navi impegnate nei salvataggi in mare che attualmente operano nel Mediterraneo. La Sea Eye ha riferito, il 22 gennaio, che “le acque alte stanno rendendo molto difficili le attività di ricerca e salvataggio dei migranti”.

Secondo le stime dell’IOM, dal primo al 20 gennaio 2020 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 4.088, di cui 3.805 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 63, di cui 1 nella rotta del Mediterraneo Centrale, la quale vede la Libia tra i principali porti di partenza, 4 nella rotta occidentale, la quale coinvolge Marocco e Algeria, e 58 nella rotta orientale, il cui principale porto di partenza è la Turchia. 

I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, l’Italia e Malta. In particolare, dal primo al 20 gennaio 2020, sono giunti 1.461 migranti in Grecia, 1.611 in Spagna, 735 in Italia e 254 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2019, gli arrivi sono diminuiti del 24% circa. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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