La Germania si impegna a includere la Tunisia nelle discussioni sulla Libia

Pubblicato il 25 gennaio 2020 alle 7:25 in Germania Tunisia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Germania si è detta “rammaricata” di non aver incluso fin da subito la Tunisia tra i partecipanti alla Conferenza di Berlino e ha confermato che le relazioni tra i due Paesi sono buone. È quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas in seguito all’incontro con il presidente tunisino Kais Saied. I due si sono confrontati giovedì 23 gennaio a Cartagine e, nella giornata di venerdì 24, una nota rilasciata dalla presidenza tunisina ha sottolineato che la Germania considera Tunisi un Paese di fondamentale importanza per il raggiungimento della stabilità in Libia. “La Tunisia gode di una posizione importante per la Germania”, ha affermato Maas, ribadendo che l’unica soluzione per la crisi libica rimane quella politica. Al termine dell’incontro, il ministro tedesco ha promesso di impegnarsi ad associare Tunisi a qualsiasi iniziativa sulla questione libica, compreso il monitoraggio dell’attuazione dei risultati della Conferenza di Berlino.

Il ministro Heiko Maas si è recato in visita in Tunisia e in Algeria per cercare di coinvolgere i vicini libici nell’attuazione delle misure stabilite a Berlino. In tale quadro, si inserisce anche l’incontro del 23 gennaio ad Algeri, dove i ministri degli Esteri di sei Paesi africani hanno discusso della crisi libica e delle iniziative per la sua risoluzione. I Paesi partecipanti, oltre all’Algeria, sono stati Egitto, Tunisia, Sudan, Ciad, Mali e Niger. Il meeting, cui ha partecipato anche il ministro Maas, ha stabilito che la Germania si impegnerà a chiedere al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite l’imposizione di sanzioni contro le parti che violano il cessate il fuoco in Libia.

“Molti altri ostacoli ci attendono nel cammino verso un processo politico. È quindi tanto più importante che non perdiamo tempo nell’attuare il processo e sfruttiamo lo slancio che è stato generato dalla conferenza”, ha detto Maas dall’Algeria. Algeri condivide con la Libia circa 1.000 km di confine, ma è emersa come un attore chiave a livello diplomatico soltanto nel mese di dicembre 2019, quando il Consiglio supremo di sicurezza ha stabilito che il Paese sarebbe tornato a svolgere un ruolo all’interno di alcuni dossier internazionali, in primis la crisi libica. In precedenza, durante la presidenza di Abdelaziz Bouteflika, terminata il 2 aprile 2019, il Paese si era allontanato dalle arene sia regionali sia internazionali. La Tunisia, dal canto suo, pur avendo avviato una serie di iniziative per cercare di essere integrata nell’ambito delle decisioni sulla Libia e pur avendo ricevuto l’invito, seppur tardivo, a partecipare alla Conferenza di Berlino, non era presente nella capitale tedesca. Il motivo va ricercato nella debolezza della diplomazia e nell’instabilità del panorama politico della Tunisia che, al momento, è ancora in attesa di un governo.

La Conferenza di Berlino si è tenuta il 19 gennaio e i partecipanti hanno concordato 3 strade da seguire per riportare stabilità nel Paese Nordafricano, ribadendo la necessità di rispettare l’embargo sulle armi e di preferire una soluzione politica a quella militare. Nello specifico, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in una conferenza stampa tenutasi a margine dell’incontro, ha riferito che i 3 percorsi concordati riguardano la sfera economica, politica e militare. A livello economico, l’attenzione sarà focalizzata sulle riforme relative sia alla Banca Centrale, sia alle altre istituzioni del Paese operanti nel campo. Sul versante militare, la parti hanno convenuto sulla formazione di un Comitato incaricato del monitoraggio e della supervisione del cessate il fuoco. I membri verranno designati, nei prossimi giorni, dalle parti impegnate nel conflitto e, nello specifico, dal generale a capo dell’Esercito Nazionale Libico (LNA), Khalifa Haftar, e dal presidente del Consiglio presidenziale, nonché premier del governo di Tripoli, Fayez al-Sarraj. I due leader libici non si sono incontrati in occasione della conferenza.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.