Europol: arrestati 23 uomini tra Francia e Paesi Bassi, trafficavano migranti

Pubblicato il 25 gennaio 2020 alle 6:47 in Francia Immigrazione Paesi Bassi

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La polizia francese, in coordinamento con quella olandese, ha arrestato 23 uomini sospettati di far parte di una rete criminale che trafficava migranti dalla Francia alla Gran Bretagna. È quanto ha riferito l’agenzia Europol, specializzata nella lotta al crimine sul territorio dell’Unione, specificando che il network avrebbe riscosso profitti pari a 70 milioni di euro organizzando passaggi illegali per i migranti provenienti da Afghanistan, Siria, Iraq e Iran. Spesso, quelli che entravano clandestinamente nell’UE attraverso la rete criminale viaggiavano dalle città di Le Mans e Poitiers, nella Francia occidentale, fino alla Gran Bretagna. Molti di loro hanno dovuto affrontare condizioni di viaggio pericolose, nascosti in camion frigo che attraversavano la Manica in traghetto o con il treno sottomarino. In ogni camion venivano stipati fino a 20 migranti e ciascuno pagava fino a 7.000 euro per il trasbordo, secondo quanto emerso dalle indagini di Europol. Uno della rete, con residenza nei Paesi Bassi, si occupava di raccogliere i pagamenti tramite un sistema bancario sommerso. La polizia ha sequestrato armi da fuoco e veicoli in cinque operazioni separate e i migranti, trovati durante le indagini, sono stati portati in salvo.

Ton van Lierop, portavoce di Eurojust, l’agenzia che aiuta le amministrazioni nazionali a collaborare contro il terrorismo e le gravi forme di criminalità organizzata che interessano più di un Paese dell’UE, ha affermato che 19 arresti sono avvenuti in Francia mentre 4 nei Paesi Bassi. La rete criminale, prima di essere scoperta, avrebbe favorito il passaggio illegale di circa 10.000 migranti.

L’operazione è stata completata in un momento in cui è alta l’attenzione ai migranti che rischiano la vita in camion cercando di attraversare la Manica. In particolare, l’episodio più drammatico è avvenuto il 23 ottobre, quando la polizia inglese ha scoperto 39 persone, tutte di nazionalità vietnamita, trovate morte assiderate nel retro di un autocarro frigo. I corpi, incluso quello di un adolescente, sono stati rinvenuti in un complesso industriale della contea di Essex, nel Sud del Regno Unito. L’autocarro con a bordo le vittime era giunto a Purfleet, a meno di 30 chilometri da Londra, dal porto di Zeebrugge, in Belgio, nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 ottobre. Dopo meno di un’ora, il container aveva lasciato il molo del Porto di Tilbury, nei pressi di Purfleet, a bordo di un mezzo che 4 giorni prima era sbarcato nel porto gallese di Holyhead, la città inglese di diretto collegamento con Dublino. Dopo circa 35 minuti, la polizia è stata allertata in merito al rinvenimento dei corpi delle 39 vittime nell’area industriale di Grays, nella contea di Essex. Secondo le ricostruzioni, è probabile che gli individui a bordo dell’autocarro siano morti per ipotermia, la quale era stata causata dalle basse temperature, circa 25 gradi sotto lo zero, del container dove si erano occultati i migranti. L’uomo alla guida dell’autocarro, Mo Robinson, un 25enne dell’Irlanda del Nord, è al momento in stato di arresto, sospettato dell’omicidio dei 39 individui, di cui 31 uomini e 8 donne.

L’Europol è l’agenzia finalizzata alla lotta al crimine nell’Unione Europea. L’ente, con sede all’Aia, nei Paesi Bassi, fornisce supporto dal 2010 ai 28 Paesi membri dell’UE in materia di lotta al terrorismo, al crimine informatico e ad altre forme di criminalità e minacce. L’Europol risponde al Consiglio dei ministri della Giustizia ed Affari Interni, composto dai relativi ministri dei Paesi dell’UE. Tale organo, insieme al Parlamento Europeo, approva il bilancio dell’Agenzia e adotta i regolamenti relativi al lavoro dell’Europol. Il direttore esecutivo dell’Agenzia è Catherine De Bolle, ex commissario generale della polizia federale belga.

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Chiara Gentili

di Redazione

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