L’India valuta l’apertura di “centri di de-radicalizzazione” in Kashmir

Pubblicato il 24 gennaio 2020 alle 15:58 in India Pakistan

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Il generale Bipin Rawat, capo della Difesa dell’India, ha affermato la necessità di istituire campi per la “de-radicalizzazione” nel Paese, sollevando numerose polemiche. 

Rawat ha parlato di fronte ai media stranieri a Nuova Delhi e, sottolineando la situazione nei territori contesi del Kashmir, ha affermato: “Ci sono persone che sono state completamente radicalizzate. Queste devono essere portate via separatamente, possibilmente in campi di de-radicalizzazione. Ci sono campi per la de-radicalizzazione nel nostro Paese”. I commenti di Rawat hanno suscitato un’ondata di paura tra i cittadini Kashmir, i quali temono che l’India possa riprodurre le strutture di Pechino nella provincia dello Xinjiang, dove sono detenuti presunti “estremisti religiosi” appartenenti all’etnia Uiguri. Numerose organizzazioni a supporto della tutela dei diritti umani hanno denunciato le continue violazioni che hanno luogo in tali contesti. 

“L’India non dovrebbe seguire l’esempio della Cina, perché l’India ha la pretesa di essere una democrazia costituzionale”, ha riferito ad Al-Jazeera il professor Noor Ahmad Baba, un analista politico di Srinagar, la principale città della regione del Kashmir. “Quella del Kashmir è una questione politica, non ha niente a che fare con la radicalizzazione”, ha aggiunto il professor Baba. Nel frattempo, confermando le affermazioni di Rawat, un alto funzionario di polizia della regione ha riferito che il primo centro di “de-radicalizzazione” in Kashmir è già presente. “Il dipartimento di polizia di Jammu e Kashmir ha concepito un centro di de-radicalizzazione per il quale sono stati concessi fondi dal Ministero degli Affari interni, ma deve ancora essere istituito”, ha affermato il funzionario, che ha chiesto di rimanere anonimo e che non ha voluto fornire ulteriori dettagli su cosa s’intenda per “centro di de-radicalizzazione”. Anche il capo della polizia della regione, Dilbagh Singh, ha supportato l’idea di creare centri di questo tipo nel Kashmir. “Se una tale struttura si presenta in Kashmir, sarà un buon segno, dovrebbe accadere. Aiuterà sicuramente le persone, specialmente quelle che si sono smarrite”, ha affermato. 

Il Kashmir è una regione asiatica, a maggioranza musulmana, contesa tra India e Pakistan. L’area è teatro di scontri da decenni, ma vive una situazione di estrema tensione a partire dal  5 agosto 2019, quando il governo indiano ha abolito lo status speciale della parte indiana della regione, per ragioni di sicurezza. A seguito della rimozione dell’autonomia, dopo giorni di coprifuoco e blocco di internet e delle comunicazioni, il Kashmir è stato colpito da un’ondata di proteste. Alcune di queste sono state caratterizzate dal lancio di pietre contro i militari. Il gruppo per la tutela dei diritti umani, Amnesty International, ha affermato che la situazione in Kashmir è “senza precedenti” nella recente storia della regione. Secondo l’organizzazione le detenzioni e la repressione del dissenso hanno contribuito a “diffondere paura e alienazione” nella regione. 

La repressione di agosto 2019 ha suscitato critiche internazionali diffuse. Una di queste è arrivata dalla leader tedesca, Angela Merkel, che ha dichiarato che la situazione in Kashmir “non è sostenibile”. Diplomatici di diversi altri Paesi hanno dichiarato di aver sollevato privatamente preoccupazioni sulla tutela dei diritti umani nella regione. L’accesso all’area per gli osservatori stranieri, compresi diplomatici, gruppi per i diritti e giornalisti, è strettamente controllato. A nessun reporter era stato permesso l’accesso all’area per seguire le proteste a partire da agosto del 2019. Anche oggi, agli inviati stranieri vengono fornite scorte di polizia, apparentemente per la loro stessa sicurezza, secondo quanto ha riferito un diplomatico che ha visitato frequentemente la regione prima di agosto, e raramente ha ottenuto il permesso di viaggiare fuori dalla città principale di Srinagar. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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