Nuove misure contro il neonazismo in Germania: fuorilegge “Combat 18”

Pubblicato il 23 gennaio 2020 alle 15:49 in Europa Germania

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Il ministro degli Interni tedesco, Horst Seehofer, ha dichiarato fuorilegge il gruppo neonazista “Combat 18” e ha lanciato una serie di operazioni contro l’organizzazione in tutto il Paese. 

La notizia è stata riferita dal Ministero stesso, il 23 gennaio, tramite un post su Twitter. “Sin dalle prime ore del mattino, sono state avviate misure di polizia in 6 stati federali. L’estremismo di destra e l’antisemitismo non hanno posto nella nostra società “, si legge sul social network. L’organizzazione “Combat 18” è nata in Gran Bretagna e si è poi diffusa in numerosi altri Paesi, tra cui la Germania. Il divieto arriva dopo che Walter Luebcke, un politico locale del Partito Conservatore, noto per le proprie opinioni a favore dei migranti, è stato ucciso il 2 giugno 2019 da un estremista neonazista. L’uomo ha confessato il proprio crimine il 25 giugno dello stesso anno e ha confermato di essere un simpatizzante di estrema destra. 

Secondo le stime dell’intelligence tedesco in Germania vi sono circa 12.000 estremisti di destra considerati potenzialmente pericolosi per la sicurezza del Paese. I soggetti potenzialmente pericolosi rappresentano, però, solo il 50% del totale degli estremisti stimati dalle forze dell’ordine. Inoltre, come dichiarato dal direttore della Polizia federale tedesca, Holger Muench, circa il 50% degli attentati di estrema destra sono realizzati da estremisti completamente ignoti alle forze dell’ordine. Per tale ragione, ha rivelato il quotidiano, alle nuove unità sarà in parte richiesto di infiltrarsi maggiormente nelle associazioni, nei club e nei gruppi dei social network per individuare al meglio i potenziali soggetti pericolosi e prevenire gli attacchi. In aggiunta, ha rivelato il responsabile della BFV, Thomas Haldenwang, la Germania effettuerà diversi controlli interni, al fine di assicurarsi che non vi siano estremisti tra il personale delle istituzioni, forze dell’ordine e agenzie di sicurezza del Paese.

Già il 31 ottobre 2019, in risposta alle richieste effettuate al governo tedesco, l’esecutivo aveva elaborato nuove misure per il contrasto all’estremismo violento di destra. Tali misure includevano nuove regole sul possesso di armi e un maggiore controllo della disseminazione di odio sul web e scaturivano dall’incremento del crimine commesso dai militanti estremisti. Nello specifico, lo scorso giugno, i militanti estremisti avevano ucciso un politico a favore di una politica aperta in materia di immigrazione, mentre lo scorso 9 ottobre, 2 persone avevano perso la vita a causa di 2 attacchi, uno contro una sinagoga e uno contro un negozio di kebab, nella città di Halle, nell’Est della Germania. Entrambi gli episodi erano stati opera di militanti di estrema destra, i quali risultano attivi sul web, in particolar modo sui principali canali utilizzati dagli estremisti, per disseminare propaganda razzista e minacciare la classe politica.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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