Immigrazione: Italia annuncia nuovi dati sul ricollocamento dei migranti

Pubblicato il 23 gennaio 2020 alle 17:30 in Immigrazione Italia

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La Francia ha ricevuto 68 migranti, precedentemente sbarcati in Italia, in linea con quanto deciso con il pre-accordo di Malta, siglato lo scorso 23 settembre.

È quanto rivelato dal Ministero dell’Interno italiano, il quale ha altresì specificato che i 68 migranti erano stati accettati dalla Francia nell’ambito della procedura di redistribuzione attivata dall’Italia lo scorso 14 gennaio.

Secondo i dati diffusi, sul volo per Parigi vi erano migranti giunti in Italia a seguito di cinque sbarchi. Il primo era avvenuto il 2 giugno 2019, quando la Cigala Fulgosi aveva completato nel porto di Genova le operazioni di sbarco dei 100 migranti che aveva a bordo. Il secondo gruppo di migranti a bordo del volo per Parigi era invece giunto a Taranto a bordo della nave Ocean Viking lo scorso 16 ottobre, quando 176 migranti, di cui 131 uomini, 12 donne e 33 minori erano sbarcati in Italia. Il terzo sbarco era invece avvenuto il 3 novembre 2019, nuovamente a Taranto, quando 88 migranti erano giunti dopo essere stati salvati dalla Alan Kurdi. Il quarto gruppo di migranti a bordo del volo per Parigi era invece giunto in Italia lo scorso 24 novembre, quando erano sbarcati dalla nave Ocean Viking. Infine, l’ultimo gruppo di migranti era sbarcato dalla Aita Mari lo scorso 26 novembre.

Il ricollocamento, rivela il Viminale, è stato il primo dall’inizio del 2020 e con esso, secondo i dati presentati, è salito a 464 il numero di migranti che l’Italia ha redistribuito da dopo la firma del pre-accordo di Malta, avvenuta lo scorso 23 settembre.

In tale occasione, nello specifico, l’Italia aveva siglato un accordo con Malta, Francia e Germania. L’intesa raggiunta, stando a quanto annunciato, intendeva porre fine alle prolungate trattative tra Stati che hanno causato il blocco, talvolta per settimane, di imbarcazioni con a bordo centinaia di persone in cerca di asilo, sancendo, tra le altre misure, l’obbligatorietà della redistribuzione dei migranti e l’impiego di “tempi rapidi”, ovvero circa 4 settimane, per i ricollocamenti e la redistribuzione sia di chi ha ottenuto lo status di rifugiato, sia della totalità dei richiedenti asilo.

Secondo le stime dell’IOM, dall’1 gennaio al 20 gennaio 2020 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 4.088, di cui 3.805 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 63, di cui 1 nella rotta del Mediterraneo Centrale, la quale vede la Libia tra i principali porti di partenza, 4 nella rotta occidentale, la quale coinvolge Marocco e Algeria, e 58 nella rotta orientale, il cui principale porto di partenza è la Turchia. 

I Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio sono la Grecia, la Spagna, l’Italia e Malta. In particolare, dall’1 gennaio al 20 gennaio 2020, sono giunti 1.461 migranti in Grecia, 1.611 in Spagna, 735 in Italia e 254 a Malta. Paragonando i dati alle cifre totali riguardanti lo stesso periodo del 2019, gli arrivi sono diminuiti del 24% circa. 

Per quanto concerne gli arrivi in Italia, il Dipartimento per la Pubblica Sicurezza del Viminale rende noto che dall’1 gennaio al 23 gennaio 2020 sono sbarcati in Italia  774 migranti che, se paragonati alle cifre dello stesso periodo dell’anno precedente, quando ne erano sbarcati 155, rappresentano il 400% in più. Coloro che sbarcano in Italia provengono principalmente dall’Algeria, dalla Costa d’Avorio, dal Bangladesh, dall’Iraq, dalla Guinea, dall’Iran, dal Marocco, dalla Tunisia, dal Mali e dalla Nigeria.

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 Jasmine Ceremigna

di Redazione

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