Albania: il vertice in Italia con Conte e Di Maio

Pubblicato il 23 gennaio 2020 alle 20:26 in Albania Italia

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Il primo ministro dell’Albania, Edi Rama, ha incontrato, a Roma, il suo omologo italiano, Giuseppe Conte, e il ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio.

È quanto rivelato, giovedì 23 gennaio, dal Governo italiano, il quale ha altresì reso noto che il vertice è giunto in preparazione della Conferenza dei donatori del 17 febbraio che si terrà a Bruxelles, la quale sarà finalizzata a individuare una strategia per la ricostruzione post-terremoto in Albania.

Nel corso del vertice, ha inoltre rivelato il Governo, i due omologhi hanno avuto modo di discutere del processo di integrazione nell’Unione Europea di Albania e Macedonia del Nord e dell’ulteriore rafforzamento della cooperazione bilaterale, in materia sia economica sia giudiziaria.

Oltre al premier di Roma, il capo dell’esecutivo di Tirana ha avuto modo di incontrare il ministro degli Esteri italiano, il quale ha ribadito al leader albanese la vicinanza delle istituzioni e degli italiani all’Albania.

In aggiunta, anche con Di Maio Rama ha discusso del processo di integrazione nell’Unione Europea, in merito al quale l’Italia ha ribadito di aver intenzione di dimostrare nuovamente il proprio impegno per aprire in tempi rapidi i negoziati di adesione con Tirana e Skopje, i quali potranno già ricevere l’approvazione di Bruxelles, secondo Di Maio, già in occasione del Consiglio Europeo di marzo.

Già lo scorso 10 dicembre, Di Maio si era recato a Tirana, in Albania, per incontrare il premier, Edi Rama, e il Capo di Stato, Ilir Meta. In tale occasione, il ministro degli Esteri di Roma aveva voluto rafforzare il sostegno italiano in merito al processo di integrazione europea dell’Albania. In aggiunta, Di Maio si era recato in Albania per dimostrare la propria vicinanza ai Vigili del Fuoco che si trovano nel Paese dei Balcani in seguito al terremoto che aveva colpito Tirana lo scorso 26 novembre.

In aggiunta, una volta in Albania, Di Maio aveva affrontato il tema della riforma del sistema giudiziario e di quello legislativo, rendendosi disponibile a fornire assistenza tecnica e unità di personale, oltre a voler aumentare lo scambio di informazioni tra i due Paesi.

Al termine del vertice con il premier albanese, Di Maio e Rama avevano tenuto una conferenza stampa congiunta, durante la quale Rama aveva sottolineato il legame di amicizia che lega Italia e Albania, successivamente confermato anche dal ministro Di Maio.

Per quanto riguarda le relazioni bilaterali, secondo le dichiarazioni di Rama, l’Italia rimane il primo partner commerciale dell’Albania. In aggiunta, secondo quanto sottolineato da Rama, il Paese balcanico riconosce all’Italia l’impegno dimostrato nell’accompagnamento verso la transizione democratica.

In tale clima, Rama aveva riconosciuto anche l’impegno dell’Italia a supporto del processo di integrazione nell’UE dell’Albania, il quale aveva subito una battuta di arresto lo scorso 18 ottobre.

In tale data, Parigi aveva bloccato l’allargamento dell’Unione a Tirana e Skopje. Nello specifico, l’ingresso della Macedonia del Nord aveva ricevuto il parere positivo di tutti gli Stati membri dell’UE, eccetto che della Francia, mentre l’ingresso dell’Albania era stato ostacolato da Francia, Danimarca e Paesi Bassi. Da parte sua, Parigi aveva dichiarato di ritenere che l’Europa stia già affrontando troppe sfide per consentire l’ingresso di due ulteriori Paesi dei Balcani, una regione ancora in via di recupero dopo le guerre degli anni Novanta e che ancora oggi combatte contro il crimine e la corruzione. In particolare, secondo Parigi, l’UE deve concentrarsi su quattro sfide: l’uscita del Regno Unito, la Cina, la Russia e il fenomeno migratorio. Tale decisione era stata duramente contrastata dall’Italia, il cui premier aveva definito la decisione di Macron quale “errore storico”, seppur riconoscendo il processo riformista necessario per l’ingresso di Tirana in UE.

 

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 Jasmine Ceremigna

di Redazione

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