Bolivia: Morales candida il suo ex ministro dell’economia alle elezioni del 3 maggio

Pubblicato il 22 gennaio 2020 alle 6:30 in America Latina Bolivia

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Luis Arce sarà il candidato presidenziale del Movimento per il socialismo (MAS) alle elezioni boliviane del 3 maggio. L’ex ministro dell’economia ha ottenuto la candidatura nonostante potesse contare con meno supporto da parte delle organizzazioni locali e settoriali del partito di sinistra rispetto ad altri maggiorenti. Arce deva la candidatura all’impulso dell’ex presidente Evo Morales, che, come è normale nel MAS, ha imposto il suo giudizio nella  riunione straordinaria della dirigenza del partito che si è tenuta domenica 19 gennaio a Buenos Aires, dove Morales è in esilio .

Il punto principale a favore di Arce è il suo successo come ministro dell’Economia della Bolivia nell’ultimo decennio, ma le basi del MAS hanno ritenuto che, nelle circostanze attuali, era meglio avere un candidato di origine indigena che uno proveniente dalla classe media, laureato e bianco, poiché queste categorie sociali sono state quelle che si sono principalmente impegnate nel rovesciare Morales e ora sono più propense a votare candidati di destra e di centrodestra. Il nome con maggiore sostegno all’interno del MAS era quello dell’ex ministro degli Esteri David Choquehuanca, che è stato parzialmente retrocesso: sarà candidato alla Vicepresidenza.

Il candidato del MAS alla presidenza è entrato nel partito tardi, poco prima delle elezioni del 2005, le prime vinte da Morales, ma non era un neofita della sinistra boliviana: all’università aveva militato nel Partito socialista 1, uno dei tanti gruppi progressisti boliviani scomparsi alla fine degli anni ’80, con la caduta del muro di Berlino.

Arce ha affermato più di una volta di aver creduto nel socialismo, sebbene “in nessun momento il governo Morales abbia pensato di costruire immediatamente il socialismo”. “Non è possibile effettuare una transizione meccanica dal capitalismo al socialismo, deve esserci un periodo intermedio” – spiegò allora. Durante tale periodo intermedio, dovrebbe essere costruito il “Modello economico sociale comunitario produttivo” – che è come Arce ha definito la sua politica economica. Questo “modello” consisteva nella nazionalizzazione delle risorse naturali e nell’intervento dello Stato in tutti i settori produttivi, per favorire la crescita economica e la ridistribuzione della ricchezza attraverso programmi sociali e aumenti salariali.

Durante i primi otto anni di gestione di Morales, l’economia boliviana ha beneficiato degli alti prezzi internazionali delle materie prime, che le hanno permesso di crescere ad un tasso annuale di oltre il 5% e ridurre l’estrema povertà dal 38 al 18%. Il calo dei prezzi delle materie prime, di cui il paese è ricchissimo, ha portato a un progressivo rallentamento della crescita.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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