Balcani: Stati Uniti e UE annunciano visita in Kosovo e Serbia

Pubblicato il 22 gennaio 2020 alle 16:30 in Balcani Europa USA e Canada

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L’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’Unione Europea, Josep Borrell, e l’Inviato speciale della Casa Bianca per il negoziato tra Kosovo e Serbia,  Richard Grenell, hanno annunciato una visita di stato ufficiale sia a Pristina sia a Belgrado.

L’annuncio di entrambe le visite giunge a due giorni di distanza dalla firma, da parte di Pristina e Belgrado, di un accordo sulla ripresa dei voli commerciali tra i due Paesi, i quali per oltre 20 anni sono rimasti collegati esclusivamente via terra.

Tale accordo è stato firmato a Berlino, presso la sede dell’Ambasciata americana, guidata dall’Ambasciatore Grenell, il quale, lo scorso 4 ottobre, è stato nominato quale Inviato speciale della Casa Bianca per il negoziato tra Kosovo e Serbia.

L’accordo è stato interpretato quale primo passo in avanti per la normalizzazione delle relazioni tra Pristina e Belgrado, in stallo da oltre un anno, ovvero da dopo che il Kosovo aveva imposto dazi sui beni importati dalla Serbia in virtù dell’ostruzionismo portato avanti da Belgrado in merito al possibile ingresso di Pristina nell’Interpol.

Dopo aver quindi mediato per la sigla dell’accordo sulla ripresa dei voli commerciali tra i due Paesi, Grenell ha annunciato il proprio viaggio a Pristina, dove giungerà, secondo quanto rivelato dall’agenzia stampa kosovara, RTK, giovedì 23 gennaio, con l’intenzione di incontrare gli alti vertici del Kosovo, dal momento che a Berlino era presente il direttore generale dell’Autorità nazionale di aviazione civile del Kosovo, Eset Berisha.

In maniera simile, l’agenzia stampa serba, Tanjug, ha rivelato che Grenell si recherà, il giorno successivo, anche in Serbia, dove incontrerà il presidente di Belgrado, Aleksandar Vucic, il quale aveva inviato a Berlino, per firmare l’accordo, il proprio segretario di Stato del Ministero dell’Economia, Milun Trivunac.

In aggiunta, European Western Balkans rivela che nel corso della prossima settimana anche l’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’Unione Europea si recherà prima in Kosovo e poi in Serbia, il 30 gennaio.

Stando a quanto rivelato dal quotidiano, Borrell viene percepito quale negoziatore capo per la ripresa del dialogo tra i due Paesi.

Tale visione risulta condivisa dallo stesso Alto Rappresentante il quale, lo scorso 16 gennaio, a seguito del vertice telefonico con il presidente della Serbia e dell’omologo del Kosovo, Hashim Thaci, aveva annunciato la propria visita, dichiarando che questa giungeva quale conferma della propria risolutezza e impegno personale a fare da mediatore tra Kosovo e Serbia.

Le relazioni tra i due Paesi sono in stallo dal 21 novembre 2018, data in cui Pristina aveva deciso di imporre tariffe del 100% sui beni importati dalla Serbia. Tale decisione giungeva a un giorno di distanza dalla votazione sull’ingresso del Kosovo nell’Interpol, la quale aveva respinto l’accesso di Pristina. In seguito al risultato, Haradinaj aveva espresso la sua profonda delusione e aveva accusato la Serbia di aver combattuto una feroce campagna contro l’adesione di Pristina all’Interpol. Il 17 ottobre 2019, il primo ministro uscente del Kosovo, Ramush Haradinaj ha ritirato la domanda in merito all’ammissione di Pristina nell’Interpol.

La Serbia, inoltre, è stata più volte accusata dal Kosovo anche di condurre una campagna per convincere altri Paesi a ritirare il riconoscimento dell’indipendenza di Pristina, in cambio dell’esenzione del visto per la Serbia. Da parte sua, la Serbia ha negato le accuse, dichiarando che tale gesto rappresenta soltanto una dimostrazione di amicizia. 

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 Jasmine Ceremigna

di Redazione

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