World Economic Forum: il discorso di Trump e l’allarme spionaggio

Pubblicato il 21 gennaio 2020 alle 17:15 in Svizzera USA e Canada

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Trump ha tenuto un discorso al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, il 21 gennaio, in cui ha lodato l’economia statunitense e ha parlato dei rapporti con la Cina. Lo stesso giorno, un giornale locale ha riferito di un tentativo sventato di spionaggio da parte della Russia nella città. 

Parlando poche ore prima dell’inizio del processo per impeachment al Senato, il presidente degli Stati Uniti ha affermato di aver trasformato un’economia stagnante in “un geyser ruggente di opportunità”. Trump ha poi ribadito le sue critiche alla Banca Centrale statunitense, la Federal Reserve, affermando che questa “ha alzato i tassi d’interesse troppo velocemente e li ha abbassati troppo lentamente”. Tuttavia, il leader della Casa Bianca ha affermato che gli Stati Uniti sono “nel bel mezzo di un boom economico, cose che il mondo non ha mai visto prima “. Secondo quanto riferisce il Financial Times, tali osservazioni sono state percepite come un appello agli elettori statunitensi, in vista delle presidenziali del 2020. 

In occasione del forum, Trump ha anche affermato che i delegati di Davos dovrebbero “respingere i profeti del destino e le loro previsioni sull’apocalisse”. Si è trattato di un attacco agli attivisti ambientalisti come Greta Thunberg, che era lei stessa presente lo stesso giorno e che ha tenuto un discorso in cui ha attaccato governi e imprenditori, poichè questi stanno facendo poco per evitare il cambiamento climatico. Parlando poco dopo Trump, la Thunberg ha sottolineato che le emissioni globali di biossido di carbonio continuano ad aumentare. La ragazza ha poi criticato i leader di governi e aziende che dicono agli attivisti “di non essere così pessimisti” mentre offrono solo “parole e promesse vuote” anziché azioni. “A differenza di voi, la mia generazione non si arrenderà senza combattere”, ha affermato Greta Thunberg. “Vi stiamo dicendo di comportarvi come se amaste i vostri figli sopra ogni altra cosa”, ha aggiunto. 

In seguito, Trump ha parlato anche dei suo recente accordo commerciale con la Cina e ha definito il suo rapporto con il presidente cinese, Xi Jinping, “straordinario”. “Solo che lui è per la Cina, io sono per gli Stati Uniti, ma a parte questo, ci amiamo”, ha affermato Trump, suscitando risate dal pubblico. Il presidente USA ha poi continuato dicendo che se Washington non avesse imposto le tariffe contro la Cina, il recente accordo commerciale di Fase 1 “non sarebbe stato possibile”. “Ecco perché la maggior parte delle nostre tariffe verso la Cina rimarrà in vigore durante i negoziati della seconda fase”, ha affermato. Secondo il capo della Casa Bianca, gli Stati Uniti hanno aperto la strada a “un nuovo modello di scambi per il 21° secolo”. La seconda fase dei negoziati commerciali con la Cina inizierà molto presto, ha aggiunto, dichiarando che: “Le nostre relazioni con la Cina in questo momento probabilmente non sono mai state migliori”.

Tuttavia, rivolgendosi ai delegati di Davos, dopo il discorso di Trump, il vice premier cinese, Han Zheng, ha affermato che la seconda economia del mondo non seguirà l’esempio di “altri Paesi”, che hanno deciso di allontanarsi dalla globalizzazione. Tale dichiarazione è stata percepita come una critica agli Stati Uniti. “Le politiche unilaterali e protezionistiche che contrastano con le tendenze globali non porteranno da nessuna parte”, ha aggiunto, sottolineando che la Cina porterà avanti accordi commerciali con più Stati. Un’altra questione che ha attirato particolare attenzione a Davos è stata la rivelazione di un quotidiano svizzero su una possibile operazione di spionaggio da parte di presunti agenti russi travestiti da idraulici. Tuttavia, la polizia non ha confermato i dettagli del caso. Il giornale Tages-Anzeiger ha riferito che i 2 possibili agenti russi erano stati indagati dalla polizia svizzera ad agosto 2019. La coppia aveva presentato passaporti diplomatici e lasciato il Paese. Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo a Mosca, ha dichiarato di non essere a conoscenza di tali fatti. 

di Redazione

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