Nigeria: esplosione in un oleodotto, almeno 5 morti

Pubblicato il 21 gennaio 2020 alle 15:11 in Africa Nigeria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un incendio presso un oleodotto della città di Lagos, in Nigeria, ha ucciso almeno 5 persone, nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 gennaio. L’esplosione, avvertita intorno alle 8 di sera, è avvenuta nel distretto di Abule-Egba, nella parte sud-occidentale della megalopoli nigeriana. Il fuoco, partito dall’oleodotto, sarebbe poi divampato negli edifici circostanti, bruciando case e veicoli. Diversi incendi nei gasdotti nigeriani sono provocati da atti di sabotaggio e vandalismo. I tentativi di furto di petrolio spesso si risolvono in incidenti di questo tipo. Il direttore generale dell’Agenzia di gestione delle emergenze nello Stato del Lagos, Oluwafemi Damilola, ha riferito che il suo team sarebbe stato informato di “alcuni elementi sospetti che tentavano di prendere d’assalto l’oleodotto”. Non è ancora chiaro quale sarà l’impatto dell’incendio sulle operazioni della Compagnia nazionale petrolifera nigeriana (NNPC). Il portavoce della società, Samson Makoji, ha riferito, lunedì, che la compagnia sta ancora cercando di capire e valutare la situazione.

Nel frattempo, Maiduguri, la capitale regionale dello stato nordorientale del Borno, sempre in Nigeria, si è ritrovata senza elettricità dopo che alcuni militanti di Boko Haram hanno interrotto l’alimentazione alla rete elettrica nazionale. La Società di trasmissione della Nigeria (TCN), ha confermato, in una dichiarazione emessa lunedì 20 gennaio, che gli insorti hanno danneggiato le apparecchiature elettriche a servizio della capitale del Borno e dei suoi dintorni. Il portavoce di TCN, Ndidi Mbah, ha dichiarato che l’agenzia si sta impegnando per ripristinare al più presto la fornitura di energia elettrica nell’area. “La Società di trasmissione della Nigeria informa il pubblico che Maiduguri e i suoi dintorni sono stati tagliati fuori dalla rete elettrica nazionale dal 17 gennaio 2020, in seguito ai danni inflitti alle attrezzature della TNC da un gruppo di militanti”, ha detto Mbah. “L’incidente ha danneggiato la linea di trasmissione elettrica tra Maiduguri e Damaturu. Inoltre, anche la linea di trasmissione tra Damboa-Maiduguri è stata disconnessa da qualche tempo dalla rete elettrica nazionale”, ha specificato il portavoce di TCN, aggiungendo che la società continuerà a lavorare per ripristinare al più presto l’elettricità e che le Forze armate della Nigeria stanno collaborando efficacemente per garantire la sicurezza.

Maiduguri, e in generale lo Stato del Borno, sono da anni vittime di una ribellione islamista che ha provocato, dal 2009, più di 35.000 vittime e circa 2,6 milioni di sfollati. I gruppi responsabili sono generalmente l’organizzazione terroristica di Boko Haram e lo Stato Islamico nella Provincia dell’Africa occidentale (ISWAP). La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere, Camerun, Niger e Ciad, causando una grave crisi umanitaria in tutta la regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF)

Il Country Report on Terrorism 2018 del governo americano informa che in Nigeria Boko Haram e ISWAP hanno continuato a condurre, nel corso dell’anno passato, numerosi attacchi contro forze governative e di sicurezza. Boko Haram, in particolare, non ha mancato di effettuare attentati anche contro la popolazione civile, mentre lo Stato Islamico dell’Africa occidentale sta provando a stringere legami più forti con le comunità locali, provvedendo a fornire una serie di limitati servizi sociali. L’obiettivo principale del gruppo sono le forze di sicurezza locali. Verso la fine del 2018, le due organizzazioni, nonostante la presenza della Task Force multinazionale congiunta, sono riuscite a guadagnare la completa libertà di movimento negli Stati regionali del Borno e di Yobe. Più di 200.000 nigeriani sono stati costretti a cercare rifugio nei Paesi vicini, soprattutto Camerun, Ciad e Niger. Nel corso di tutto il 2018, Boko Haram e ISWAP hanno condotto circa 700 attacchi sul territorio della Nigeria, usando armi di piccola taglia, ordigni improvvisati, rapimenti, imboscate, attentati suicidi. Secondo quanto reso noto dal Global Terrorism Index 2019, la Nigeria occupa il terzo posto mondiale tra i 163 Paesi considerati per misurare l’impatto della minaccia terroristica globale.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.