Brexit: Gibilterra nell’area Schengen, Madrid scettica

Pubblicato il 21 gennaio 2020 alle 6:30 in Spagna UK

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Gibilterra potrebbe entrare nell’area di Schengen dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, ha dichiarato il ministro principale del possedimento britannico d’oltremare, Fabian Picardo.

“Abbiamo discusso questo problema prima della Brexit, l’incorporazione di Gibilterra nell’area Schengen sarebbe positiva. Ha senso per l’UE che un’area di 6,2 chilometri quadrati all’estremità meridionale della Spagna non sia accessibile ai cittadini della UE? Non credo proprio” – ha detto Picardo.

Attualmente, 22 dei 28 paesi dell’UE sono membri dell’accordo di Schengen. Il Regno Unito, l’Irlanda e Cipro non sono inclusi nell’area Schengen, mentre la Romania, la Bulgaria e la Croazia entreranno a far parte dell’area quando compiranno una serie di requisiti concordati al momento di entrare nell’Unione.

Picardo ha affermato che l’adesione di Gibilterra allo spazio Schengen sarebbe un passo positivo, nonostante la posizione del Regno Unito. Secondo il premier della Rocca, Gibilterra dovrebbe avere una “frontiera flessibile” con il blocco dei paesi europei.

L’adesione di Gibilterra all’area Schengen può facilitare la libera circolazione attraverso il confine con la Spagna, un problema che riguarda circa 15.000 cittadini spagnoli che lavorano a Gibilterra o che commerciano con il possedimento britannico. Madrid, tuttavia, ha sempre sottolineato che una volta realizzatasi la Brexit la frontiera con Gibilterra sarà considerata una frontiera esterna, con tutto ciò che ne consegue. Il governo spagnolo, inoltre, considera Londra l’unico interlocutore per quanto riguarda gli affari di Gibilterra, opponendosi a ogni negoziato, anche tripartito, con le autorità della Rocca.

Gibilterra è diventata colonia britannica nel XVIII secolo, al termine della Guerra di Successione Spagnola (1700-14). Nei referendum svoltisi nel 1967 e nel 2002, il 99% dei cittadini di Gibilterra ha votato per rimanere nel Regno Unito. In entrambi i casi Madrid ha negato validità alla consultazione, affermando che si tratta di un processo di decolonizzazione non sottoponibile a referendum. Secondo la legge fondamentale gibilterrina, l’autorità legislativa corrisponde alla regina Elisabetta II e al parlamento di Gibilterra. La Spagna, che considera Gibilterra parte del suo territorio, ha proposto che il Regno Unito stabilisca una “sovranità condivisa” su Gibilterra, come unica soluzione per far rimanere la Rocca nell’Unione europea anche dopo la Brexit.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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