Dopo 20 anni, ripristinato il collegamento aereo tra Pristina e Belgrado

Pubblicato il 21 gennaio 2020 alle 16:33 in Kosovo Serbia

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Dopo 20 anni di inattività, il collegamento aereo tra il Kosovo e la Serbia sarà ripristinato. È quanto deciso in seguito alla firma, da parte di Pristina e Belgrado, di un accordo sulla ripresa dei voli commerciali tra i due Paesi.

L’accordo è stato firmato, lunedì 20 gennaio, a Berlino, nella sede dell’ambasciata degli Stati Uniti, i quali hanno fatto da mediatori per il miglioramento dei rapporti economici tra i due Paesi.

A tale riguardo, il presidente del Kosovo, Hashim Thaci, ha ringraziato pubblicamente il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per l’impegno dimostrato per la risoluzione della questione kosovara, riconoscendone in primo luogo il ruolo a sostegno della pace e della stabilità.

Ciò è stato confermato anche dall’ambasciatore degli Stati Uniti in Kosovo, Philip Kosnett, il quale ha dichiarato che l’accordo firmato tra Serbia e Kosovo è stato fortemente voluto da Trump, il quale ha lavorato molto per giungere alla sua sigla. Ciò, ha sottolineato Kosnett, rappresenta l’inizio di un futuro migliore per i cittadini di entrambi i Paesi.

Alla cerimonia della firma dell’accordo hanno partecipato, in rappresentanza dei due Paesi coinvolti, il segretario di Stato del Ministero dell’Economia della Serbia, Milun Trivunac, e il direttore generale dell’Autorità nazionale di aviazione civile del Kosovo, Eset Berisha.

L’incontro, in aggiunta, è stato supervisionato dall’ambasciatore statunitense in servizio presso Berlino, Richard Grenell, il quale, lo scorso 4 ottobre, è stato nominato quale Inviato speciale della Casa Bianca per il negoziato tra Kosovo e Serbia.

In merito all’accordo raggiunto tra i due Paesi balcanici, il consigliere per la Sicurezza Nazionale dell’Amministrazione Trump, Robert C. O’Brien, ha dichiarato che questo rappresenta un accordo storico, aggiungendo inoltre che il collegamento aereo commerciale tra due Paesi costituisce “il sangue vitale di una economia moderna”.

Come sottolineato dal Consigliere del governo americano, Kosovo e Serbia non hanno avuto collegamenti aerei commerciali per circa 21 anni. Al momento, per il trasporto delle merci da un Paese all’altro, via terra, occorrono, secondo quanto riportato dall’agenzia stampa kosovara, RTK, circa 5 ore. Con il nuovo accordo, serveranno invece circa 25 minuti. Il volo sarà operato dalla Eurowings, la compagnia economica dell’azienda di bandiera della Germania, Lufthansa.

Sulla data di inizio dei voli, il direttore operativo di Eurowings, Michael Knitter, ha dichiarato che i collegamenti partiranno non appena i due Paesi rimuoveranno ulteriori ostacoli normativi.

Anche il segretario della NATO, Jens Stoltenberg, ha commentato positivamente la firma dell’accordo, dal momento che questo agevolerà la circolazione di persone e merci.

A tale riguardo, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del governo uscente del Kosovo, Pal Lekaj, ha dichiarato che con tale accordo la Serbia dovrà necessariamente riconoscere come validi i passaporti del Kosovo. In tale ottica, l’accordo raggiunto rappresenta un passo in avanti verso il mutuo riconoscimento dei due Paesi.

Le relazioni tra il Kosovo e la Serbia sono in stallo da oltre un anno, ovvero da dopo che il Kosovo aveva imposto dazi sui beni importati dalla Serbia in virtù dell’ostruzionismo portato avanti da Belgrado in merito al possibile ingresso di Pristina nell’Interpol.

Nello specifico, la decisione di Pristina di imporre tariffe del 100% sui beni importati dalla Serbia era arrivata mercoledì 21 novembre 2018, ovvero il giorno dopo la votazione sull’ingresso del Kosovo nell’Interpol, tenutasi durante l’Assemblea Generale dell’organizzazione a Dubai. In seguito al risultato, Haradinaj aveva espresso la sua profonda delusione e aveva accusato la Serbia di aver combattuto una feroce campagna contro l’adesione di Pristina all’Interpol. Il 17 ottobre 2019, il primo ministro uscente del Kosovo, Ramush Haradinaj ha ritirato la domanda in merito all’ammissione di Pristina nell’Interpol.

La Serbia, inoltre, è stata più volte accusata dal Kosovo di condurre una campagna per convincere altri Paesi a ritirare il riconoscimento dell’indipendenza di Pristina, in cambio dell’esenzione del visto per la Serbia. Da parte sua, la Serbia ha negato le accuse, dichiarando che tale gesto era soltanto una dimostrazione di amicizia. 

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 Jasmine Ceremigna

di Redazione

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