Venezuela: Guaidó vola a Bogotà per incontrare Pompeo

Pubblicato il 20 gennaio 2020 alle 7:49 in America Latina Venezuela

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Juan Guaidó, riconosciuto come presidente ad interim del Venezuela da quasi 60 paesi, ha lasciato il paese domenica 19 gennaio, nonostante gli sia stato proibito di partire, diretto a Bogotà, dove incontrerà oggi, lunedì 20 gennaio, il Segretario di Stato americano Mike Pompeo. Guaidó ha quindi raddoppiato la sfida a Nicolás Maduro, che nelle ultime settimane ha manovrato per sminuire il potere del leader dell’opposizione nell’Assemblea nazionale, facendo eleggere alla testa del parlamento l’oppositore dissidente Luis Parra.

Guaidó ha tenuto riunione di lavoro domenica con il presidente colombiano Iván Duque e, secondo fonti vicine al leader dell’opposizione venezuelana, con Elliott Abrams, inviato speciale del Presidente degli Stati Uniti per il Venezuela. Le stesse fonti affermano che l’intenzione di Guaidó è di fare, dopo il vertice emisferico contro il terrorismo di lunedì, un tour internazionale, che includerà l’Europa e la sua partecipazione al forum di Davos.

È la seconda volta che Guaidó lascia il Venezuela dopo essere diventato, un anno fa, presidente dell’Assemblea nazionale. Alla fine di febbraio del 2019, ha attraversato il confine con la Colombia per partecipare al tentativo di far entrare aiuti umanitari attraverso i valichi di frontiera, un’operazione fallita. Il governo Maduro gli ha permesso di rientrare nel Paese, in un momento in cui il leader dell’opposizione aveva una forza interna molto più grande di quella degli ultimi mesi. Quando si scoprì che il primo viaggio di Guaidó in Colombia era stato favorito dal gruppo narco-paramilitare Los Rastrojos, il leader dell’opposizione venezuelana ha perso molti appoggi dentro e fuori il paese.

Il presidente colombiano Duque ha accolto Guaidó con gli onori spettanti a un capo di Stato. La Colombia, che condivide oltre 2.200 chilometri di confine con il Venezuela e accoglie oltre 1,6 milioni di migranti venezuelani, è uno dei membri più entusiasti del gruppo di Lima e ha promosso la “barriera diplomatica” contro il governo chavista, in sintonia con Washington.

Il presidente colombiano ha anche confermato che Guaidó parteciperà lunedì 20 gennaio al vertice emisferico per la lotta al terrorismo, insieme al segretario di Stato americano Mike Pompeo. Il summit si svolgerà presso la scuola di cadetti della polizia a Bogotà, lo stesso luogo in cui un anno fa l’Esercito di liberazione nazionale (ELN), l’ultimo gruppo guerrigliero attivo in Colombia, ha commesso un attentato con un’autobomba che ha ucciso 22 giovani in uniforme. Duque ha accusato in diverse occasioni il governo di Nicolás Maduro come protettore e alleato dell’ELN.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

 

di Redazione

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