Turchia pronta a cercare petrolio in Somalia

Pubblicato il 20 gennaio 2020 alle 18:30 in Somalia Turchia

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Il presidente turco, Tayyip Recep Erdogan, ha dichiarato che la Somalia ha invitato la Turchia a cercare petrolio nei suoi mari. Una nuova mossa di Ankara in Africa. 

Parlando con i giornalisti sul suo volo di ritorno dal vertice sulla Libia di Berlino, tenutosi il 19 gennaio, Erdogan ha affermato che la Turchia prenderà provvedimenti in linea con l’invito somalo. Il presidente, tuttavia, non ha elaborato ulteriormente. “C’è un’offerta dalla Somalia. Stanno dicendo ‘c’è petrolio nei nostri mari, state effettuando queste operazioni con la Libia, ma potete anche eseguirle qui’ e questo è molto importante per noi “, ha affermato Erdogan secondo l’agenzia di stampa Reuters, che cita la televisione turca. “Pertanto, ci saranno provvedimenti che prenderemo nelle nostre operazioni laggiù”, ha aggiunto. 

La Turchia è stata una delle principali fonti di supporto in Somalia, in occasione di una grave carestia nel 2011. Ankara cerca di aumentare la sua influenza nel Corno d’Africa per contrastare i rivali del Golfo, come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. Inoltre, numerosi ingegneri turchi sono presenti nel Paese africano, dove stanno supportando la costruzione di infrastruttura. Infine, gli ufficiali turchi hanno addestrato i soldati somali come parte degli sforzi per costruire l’esercito nazionale.

Le novità sulla Somalia sono in linea con una politica nazionale. Il ministro del Commercio turco, Ruhsar Pekcan, ha affermato che la Turchia attribuirà maggiore importanza all’Africa, nel 2020, poichè il continente possiede un forte potenziale. La notizia è stata riferita il 16 gennaio dalla stampa turca. A tale proposito, Pekcan ha dichiarato che ritiene che la diversificazione del mercato sia estremamente importante per Ankara, in un periodo in cui il mondo è costretto ad affrontare guerre commerciali e protezionismo. Sottolineando il fatto che le esportazioni della Turchia sono aumentate del 10% verso il Nord Africa e del 12% nel resto del continente, nel 2019, il ministro ha annunciato l’organizzazione di un vertice tra i rappresentanti di Ankara e quelli di numerosi Paesi africani. Tale incontro dovrebbe tenersi ad aprile del 2020. Un altro evento di questo tipo è stato promosso dal Ministero del Commercio e dal Consiglio per le Relazioni Economiche con l’Estero della Turchia: si tratta del forum sull’Economia e gli Affari Turchia-Africa. Questo è previsto ad ottobre 2020.

Pekcan ha rilasciato tali dichiarazioni a seguito di un tour diplomatico che lo ha portato in Nigeria, il 16 gennaio, e in Marocco, il 15 dello stesso mese. La Turchia ha avviato questo tour al fine di migliorare ulteriormente le relazioni bilaterali e incrementare la collaborazione in materia economica e commerciale. Il ministro turco ha incontrato i massimi funzionari dei due Paesi e ha partecipato a eventi aziendali congiunti. “La Nigeria ha un grande potenziale, è uno dei Paesi più ricchi dell’Africa occidentale, ci sono significative opportunità di cooperazione per noi”, ha dichiarato il rappresentante turco. Durante la visita, le parti hanno discusso misure reciproche per promuovere e proteggere gli investimenti, evitare la doppia tassazione e aumentare la cooperazione in materia di dogane. Secondo quanto riferito da Pekcan stesso, la Turchia intende firmare un accordo di cooperazione economica e commerciale con la Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (ECOWAS), nella quale la Nigeria è un attore importante. Durante la sua visita in Marocco, invece, il ministro turco ha affermato che gli uomini d’affari di Ankara considerano il Paese come una porta d’accesso per il continente africano. 

A tale proposito, il primo ministro pakistano, Imran Khan, aveva elogiato l’atteggiamento della Turchia in Africa e aveva chiesto ai propri diplomatici di seguire l’esempio di Ankara. Durante la sessione conclusiva di un incontro con i rappresentanti pakistani in Africa, Khan ha sottolineato i risultati economici, diplomatici e politici della Turchia negli ultimi 18 anni. “Dopo che Recep Tayyip Erdogan è salito al potere, la mentalità in Turchia è cambiata”, ha dichiarato Khan secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa turca Anadolu. “La Turchia ha avuto fiducia in se stessa negli ultimi 17-18 anni. Il commercio ha spinto in alto il Paese che ha ottenuto nuova vitalità”, ha aggiunto. Khan ha poi sottolineato che Islamabad, invece, non era riuscita a raccogliere i benefici della sua diplomazia in Africa in termini di espansione del commercio e degli affari. Il Pakistan, secondo l’agenzia turca, ha intenzione di entrare a far parte di un circolo di Paesi che stanno investendo molto in Africa. Ankara, da parte sua, sta già portando avanti la sua “iniziativa per l’Africa”, per rafforzare le proprie relazioni commerciali ed economiche con i Paesi africani e con il continente in generale. 

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Maria Grazia Rutigliano 

 

 

di Redazione

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