Immigrazione, Italia: apertura primo centro rimpatri in Sardegna

Pubblicato il 19 gennaio 2020 alle 6:19 in Immigrazione Italia

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In Sardegna aprirà, lunedì 20 gennaio, il primo centro regionale permanente per il rimpatrio dei migranti di Macomer. Ristrutturato per accogliere gli stranieri irregolari, l’ex carcere della cittadina del Marghine accoglierà all’inizio una cinquantina di migranti, per ospitarne poi almeno un centinaio una volta completati i lavori. È quanto ha reso noto la vicesindaca di Macomer, Rossana Ledda, la quale ha specificato che “il Comune ha lavorato tanto negli ultimi anni per arrivare all’apertura del centro e fare in modo che ci fosse una ricaduta economica favorevole per la città”. “C’è una società che si è aggiudicata il bando di gara per i servizi interni: mensa, lavanderia, pulizie, infermeria. Tutto questo genera nuovi posti di lavoro e restituisce vitalità”, ha aggiunto la donna. La vicesindaca ha altresì garantito che il Comune si impegnerà ad assicurare la massima sicurezza, mettendo a disposizione carabinieri, polizia e una vigilanza esterna alla struttura da parte dei militari della Brigata Sassari. “L’auspicio è che gli impegni vengano mantenuti per consentire al centro di funzionare ma anche la dovuta tranquillità ai cittadini”, ha concluso la Ledda.

Nel frattempo, il 17 gennaio, altri 44 algerini sono sbarcati sulle coste meridionali della Sardegna, andandosi ad aggiungere ai 92 dei giorni precedenti. Il primo sbarco è avvenuto a Porto Pinetto, dove un barchino con a bordo 24 persone ha cercato di raggiungere la spiaggia. Poche ore dopo, sempre nella stessa zona, altri 20 algerini sono approdati sulle coste sarde.

Circa 61 algerini erano sbarcati in Sardegna, tra mercoledì 15 e giovedì 16 gennaio. Altri 31 migranti, anch’essi tutti di nazionalità algerina, erano approdati sulle coste dell’isola nelle giornate di martedì 14 e mercoledì 15 gennaio. Lo sbarco di martedì è avvenuto intorno alle 20, nei pressi di Sant’Antioco, dove è approdato un barcone con a bordo 9 uomini. Gli altri 22 migranti sono stati invece rintracciati dagli agenti del Commissariato e dai militari dell’Arma della Compagnia di Carbonia, intorno alle 8 di mercoledì, nei dintorni di Cala Sapone. Entrambi i gruppi, una volta completate le procedure di identificazione e condotti i necessari accertamenti medici, sono stati trasferiti nel Centro di accoglienza straordinaria (Cas) di Monastir. Nel complesso, sono 92 i migranti sbarcati in Sardegna a partire da martedì 14 gennaio.   

Nel frattempo, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ansa, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha dichiarato, sempre martedì, che intende modificare i decreti sicurezza fatti approvare dal precedente governo. A tal proposito, il ministro ha detto: “Vanno aumentate le categorie per la concessione dei permessi umanitari, per evitare quello che stava avvenendo a fine dicembre, quando abbiamo rischiato che finissero i strada migliaia di persone”. In particolare, a detta della Lamorgese, nonostante l’Italia sia l’unico Paese con il 28% di permessi umanitari, a fronte di un 3-4% degli altri Paesi, “non è un bene ridurre i permessi così come sono stati ridotti, dobbiamo prevedere ulteriori categorie”. Il ministro ha poi confermato anche la riduzione delle multe per le Ong, che dovrebbero tornare a stare, come previsto inizialmente, nella fascia tra i 10 a 50mila euro.

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Chiara Gentili

di Redazione

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