Canada: Trudeau esorta a inviare le scatole nere dell’aereo abbattuto, Teheran risponde

Pubblicato il 19 gennaio 2020 alle 7:06 in Iran USA e Canada

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Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha esortato Teheran a inviare in Francia le scatole nere dell’aereo ucraino abbattuto in Iran per le dovute verifiche.

Da parte sua, il 18 gennaio, l’Iran ha affermato che le spedirà in Ucraina, a Kiev, dove esperti provenienti da Francia, Stati Uniti e Canada analizzeranno i relativi risultati e prove. In caso di mancato successo, le scatole nere verranno inviate a Parigi in un secondo momento. Tale affermazione è giunta dal capo delle indagini sull’incidente, Hassan Rezaifar, membro dell’Organizzazione dell’Aviazione Civile iraniana.

Tuttavia, secondo Trudeau, Parigi è una delle poche in grado di leggere i registratori di dati di volo e della cabina di pilotaggio gravemente danneggiati dall’incidente aereo. Canada, Ucraina, Svezia, Afghanistan e Regno Unito hanno esortato Teheran a pagare i risarcimenti alle famiglie delle vittime del loro Paese. I ministri degli Esteri dei 5 Stati hanno inoltre affermato che l’Iran dovrebbe avviare “un’indagine internazionale approfondita, indipendente e trasparente, aperta a tutte le nazioni in lutto”. La dichiarazione è stata rilasciata, giovedì 16 gennaio, dopo una riunione dei vari funzionari a Londra. Il 17 gennaio, il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha incontrato la sua controparte canadese, Francois-Philippe Champagne, a Muscat, capitale dell’Oman. 

Il volo, il Boeing 737 partito da Teheran e diretto a Kiev, è precipitato nell’oscurità pochi minuti dopo il decollo, senza alcun messaggio radio da parte del pilota circa il tipo di problema, secondo l’Iranian Civil Aviation Organization. L’aereo trasportava 82 iraniani, 63 canadesi, 11 ucraini, 10 svedesi, 4 afgani, 3 tedeschi e 3 britannici. Sin dall’8 gennaio, l’Iran aveva negato le accuse secondo cui un missile aveva colpito il velivolo. Accuse provenienti da Stati Uniti e Canada, e basate su fonti dell’intelligence.

In particolare, data la presenza di canadesi a bordo, i servizi di sicurezza di Ottawa avevano immediatamente avviato un’indagine sull’accaduto. Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, aveva dichiarato, il 9 gennaio, che diverse fonti dell’intelligence canadese sostenevano che l’Iran avesse abbattuto l’aereo ucraino appena dopo il suo decollo da Teheran. Lo stesso giorno, il New York Times ha pubblicato un video si cui si vede un aereo colpito mentre è in volo. Secondo il quotidiano, un missile iraniano aveva accidentalmente abbattuto il velivolo ucraino. Il video, che il Times ha affermato di aver verificato, mostrava un oggetto in rapido movimento che si alza verso il cielo e un lampo luminoso, che si attenua e poi continua ad avanzare. Alcuni secondi dopo si sente un’esplosione.

Il capo dell’aviazione civile iraniana, Ali Abedzadeh, aveva poi evidenziato, il 10 gennaio, l’impossibilità di ciò e del fatto che un missile avesse colpito il velivolo, data la grande coordinazione tra la difesa aerea iraniana e il dipartimento di aviazione civile. Tuttavia, l’episodio è giunto poche ore dopo che Teheran ha lanciato una serie di missili contro basi statunitensi in Iraq.

Nello specifico, nelle prime ore dell’8 gennaio, due basi situate nelle regioni irachene di Erbil e al-Anbar sono state colpite da una serie di missili, lanciati da Teheran per rivendicare la morte del generale della Quds Force, Qassem Soleimani, avvenuta il 3 gennaio scorso, a seguito di un raid ordinato dagli Stati Uniti contro l’aeroporto di Baghdad. Tali episodi hanno creato un clima di crescente tensione tra i due Paesi.

Non da ultimo, il disastro dell’8 gennaio ricorda altresì un incidente verificatosi nel 1988, quando la nave da guerra statunitense USS Vincennes abbatté un aereo di linea iraniano, uccidendo 290 persone. Washington disse che si trattava di un tragico incidente. Teheran replicò, denunciando l’intenzionalità dell’accaduto.

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Chiara Gentili

di Redazione

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