UK contro Hezbollah: anche il partito politico è un’organizzazione terroristica

Pubblicato il 17 gennaio 2020 alle 17:18 in Medio Oriente UK

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Il Ministero del Tesoro britannico ha comunicato di aver inserito l’intera organizzazione libanese, nota come Hezbollah, nella lista dei gruppi terroristici disponendo un congelamento dei beni di tutti gli individui affiliati.

Prima del 17 gennaio 2020, era solo l’ala militare di Hezbollah a essere soggetta al congelamento dei beni, in base alle norme del Regno Unito. “Hezbollah sta continuando con i suoi tentativi di destabilizzare la fragile situazione in Medio Oriente e non siamo più in grado di distinguere tra la loro ala militare, già fuorilegge, e il partito politico”, ha dichiarato il ministro degli Interni, Sajid Javid. Anche il parlamento tedesco ha approvato una mozione che esorta il governo della cancelliera, Angela Merkel, a vietare tutti i movimenti del gruppo sul suolo tedesco, citando le sue “attività terroristiche”, specialmente in Siria. La mozione è stata sostenuta dai conservatori del parito della Merkel, dai loro partner della coalizione socialdemocratica (SPD) e dall’opposizione dei democratici liberi. Non è vincolante ma aumenterà la pressione sul governo per agire in tale direzione.

Hezbollah, che in arabo significa “il Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese che alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti e Israele, considerano un gruppo terroristico. Il gruppo è nato nel 1982 come movimento di resistenza contro l’occupazione israeliana del Libano meridionale, per iniziativa dei Guardiani della Rivoluzione Iraniana, e in seguito si è evoluto in un partito politico locale. Hezbollah rappresenta un attore chiave nell’arena politica del Libano. Israele considera tale movimento sciita armato, sostenuto da Teheran, la più grande minaccia per il Paese proveniente dall’esterno dei confini nazionali.

Inoltre, Libano e Israele sono stati protagonisti di una nuova escalation di tensioni dal 25 agosto 2019, quando un drone israeliano è precipitato nelle periferie meridionali di Beirut, controllate dal gruppo islamista Hezbollah, e un secondo drone è esploso nelle vicinanze, nelle prime ore del mattino. Il giorno successivo, il 26 agosto, tre raid aerei, sempre di provenienza israeliana, hanno colpito una base palestinese, nei pressi del confine con la Siria, situata vicino al villaggio di Qusaya, nella Valle di Bekaa.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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