Panama: setta religiosa uccide indigeni

Pubblicato il 17 gennaio 2020 alle 9:22 in America Latina America centrale e Caraibi

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Mercoledì 15 gennaio le autorità di Panama hanno trovato sette corpi in una fossa comune situata in un luogo remoto di Ngäbe Buglé, una regione a maggioranza indigena nella parte occidentale del paese. I membri della comunità locale, 15 dei quali hanno affermato di essere stati sequestrati, hanno denunciato la presenza nell’area di una setta religiosa che ha rapito alcuni indigeni e sottoposto le vittime a riti di esorcismo. La polizia nazionale, incaricata delle indagini, ha confermato l’esistenza della fossa e sta indagando su eventuali sacrifici rituali.

Secondo la rete televisiva TVN , i defunti sono una donna di 33 anni e sei bambini di età compresa tra uno e 17 anni, tutti già identificati dai familiari. La fossa si trova in un luogo molto remoto e di difficile accesso in un’area della foresta pluviale. Non ci sono informazioni ufficiali sulla data in cui si sarebbero verificati i decessi né sulle loro cause.

Le autorità sono state guidate nella fossa dagli abitanti del villaggio di Alto Terrón, che hanno indicato come responsabili della morte i pastori della setta La Nueva Luz de Dios. Il Ministero della pubblica sicurezza ha riferito che 10 membri di tale setta religiosa sono stati arrestati.

Le quindici persone che hanno denunciato il sequestro sono state portate nei centri sanitari della regione per essere curati da colpi e lesioni che presentavano su tutto il corpo. I media locali, che citano le autorità come fonte, affermano che le persone salvate sono state trovate legate. Le stesse fonti hanno riferito che i presunti pastori della setta La Nueva Luz de Dios sono indigeni della stessa regione, anche se affermano di ignorare quando o dove è sorta la setta.

Il caso è stato reso noto in seguito alla denuncia di un uomo che ha avvertito che la moglie e quattro figli erano detenuti da persone che si identificavano come pastori della setta. Un minorenne che era tra i rapiti, è riuscito a fuggire e a mostrare ai vicini le ferite che gli avevano procurato alla schiena durante un rituale. I membri della setta sono anche accusati di provocare ustioni ad altre tre persone nella zona lo scorso fine settimana durante un presunto esorcismo.

Il capo-villaggio Evangelisto Santos ha spiegato ai media che, secondo i membri della comunità indigena, i presunti pastori hanno iniziato a predicare la scorsa settimana. Domenica 12 gennaio hanno eseguito un esorcismo per una famiglia “per farli uscire da Satana in modo da poter andare in paradiso”, un rituale che ha causato ustioni a tre persone.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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