Balcani, Merkel: l’accesso in UE di Skopje e Tirana è in agenda

Pubblicato il 17 gennaio 2020 alle 16:48 in Balcani Europa

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La cancelliera della Germania, Angela Merkel, ha rivelato che l’ingresso in Unione Europea di Albania e Macedonia del Nord rientra tra i temi in agenda del prossimo Consiglio europeo.

È quanto annunciato, venerdì 17 gennaio, dal sito di notizie albanese TOP Channel, il quale ha altresì aggiunto che le dichiarazioni di Merkel sono giunte in seguito al suo incontro con l’omologo croato, Andrej Plenkovic.

La Croazia ha assunto, dallo scorso 1° gennaio, il mandato di presidenza dell’Unione Europea, per la prima volta dal suo ingresso nel blocco comunitario. In occasione della presentazione degli obiettivi prioritari per la Croazia, il ministro per lo Sviluppo, Grlic Radman, aveva dichiarato che il mandato di presidenza europea sarà finalizzato al raggiungimento degli standard e dei criteri necessari affinché Albania e Macedonia del Nord completino il proprio percorso di integrazione.

Tale discorso è stato affrontato anche con la cancelliera tedesca, la quale ha dichiarato di ritenere che il negoziato per l’accesso debba essere ripreso per entrambi i Paesi. Sull’Albania, nello specifico, Merkel ha rivelato di credere che Tirana abbia già raggiunto gli obiettivi prefissati e rispettato i criteri posti e che per tale motivo il negoziato dovrà essere avviato. Ciò, ha aggiunto la cancelliera, vale anche per la Macedonia del Nord.

Per procedere in modo equo, ha dichiarato Merkel, entrambi i Paesi devono ricevere lo stesso trattamento, con la consapevolezza però che affronteranno percorsi differenti.

Le parole di Merkel giungono al termine della prima visita del Commissario europeo per il vicinato e l’allargamento, Oliver Varhelyi, in Albania e Macedonia del Nord.

Nello specifico, Varhelyi si è recato il 15 gennaio in Macedonia del Nord, mentre il giorno successivo si è spostato in Albania. Stando a quanto rivelato, prima del suo arrivo Varhelyi ha dichiarato di voler lanciare un segnale forte di quanto la prospettiva europea rappresenti una priorità del mandato della nuova commissione e del proprio stesso operato. In linea con ciò, il commissario per l’Allargamento ha dichiarato di voler far proseguire il cammino di integrazione in UE per entrambi i Paesi, nella speranza che possa completarsi al più presto.

Pochi giorni prima della visita di Varhelyi nei Balcani occidentali, la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, aveva dichiarato, lo scorso 10 gennaio, che l’esecutivo dell’UE presenterà a breve la nuova metodologia per il processo di adesione. Sull’Albania e la Macedonia del Nord, invece, Von der Leyen aveva dichiarato di ritenere che si debba procedere con entrambi, avendo già raggiunto i criteri prefissati.

L’accesso di Albania e Macedonia del Nord in UE era stato interrotto da Parigi lo scorso 18 ottobre, quando il presidente francese, Emmanuel Macron, aveva bloccato l’allargamento dell’Unione Europea a Tirana e Skopje. Nello specifico, l’ingresso della Macedonia del Nord era stato votato positivamente da tutti gli Stati membri dell’UE, eccetto che della Francia, mentre l’ingresso dell’Albania era stato ostacolato da Francia, Danimarca e Paesi Bassi. Da parte sua, Parigi aveva dichiarato di ritenere che l’Europa stia già affrontando troppe sfide per consentire l’ingresso di due ulteriori Paesi dei Balcani, una regione ancora in via di recupero dopo le guerre degli anni Novanta e che ancora oggi combatte contro il crimine e la corruzione.

Poco dopo, però, lo scorso 13 dicembre, il ministro della Difesa della Francia, Florence Parly, si era recata in visita ufficiale a Belgrado, dove aveva rivelato che il proprio Paese non è contrario all’allargamento dell’Unione Europea. Nello specifico, per procedere con il percorso di integrazione nel blocco comunitario, il ministro francese aveva sottolineato l’importanza di innalzare il livello di fiducia reciproca tra gli Stati Membri e i Paesi della regione attraverso iniziative bilaterali. In linea con ciò, rivelava il Telegraf, Francia e Serbia avevano annunciato l’avvio di una forte collaborazione nell’ambito militare.

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 Jasmine Ceremigna

di Redazione

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