Venezuela: scontri tra polizia e deputati fuori dall’Assemblea nazionale

Pubblicato il 16 gennaio 2020 alle 13:08 in America Latina Venezuela

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Nel tentativo di rafforzare l’investitura di Luis Parra, il dissidente dell’opposizione che si è dichiarato Presidente dell’Assemblea nazionale del Venezela con il sostegno dei voti della gruppo parlamentare chavista il 5 gennaio scorso, la polizia venezuelana e alcuni gruppi di civili armati hanno impedito l’accesso al Palazzo Legislativo al leader dell’opposizione Juan Guaidó, riconosciuto presidente ad interim per quasi 60 paesi, e ai deputati suoi sostenitori.

Il presidente dell’Assemblea costituente, il parlamento parallelo eletto nel luglio 2017 per volontà di Maduro, Diosdado Cabello, numero due del Partito Socialista Unito del Venezuela, ha ordinato ai militanti chavisti di occupare diversi isolati al centro di Caracas, formando anche blocchi stradali, per impedire con forza l’ingresso di Guaidó e il resto dei deputati dei gruppi parlamentari dell’opposizione, che si stavano preparando a partecipare alle sessioni ordinarie per affermare il loro status di maggioranza.

Cabello ha manovrato per proteggere la controversa investitura di Parra. Il leader chavista ha tentato a tutti i costi di evitare Guaidó entri nell’emiciclo delle sessioni per non dover affrontare il fatto che i gruppi dell’opposizione, con una netta maggioranza nell’Assemblea Nazionale, sconfiggessero i sostenitori di Parra in una votazione ordinario, nonostante defezioni, minacce e presunte tangenti a diversi deputati denunciate nelle ultime settimane. L’ultima risorsa cui ha fatto ricorso il governo è stata quella di impedire con la forza l’ingresso dei deputati anti-chavisti.

La polizia ha bloccato gli accessi al Palazzo Legislativo di Caracas. Mercoledì 15 gennaio, diversi veicoli di deputati e giornalisti sono stati attaccati con proiettili, lanci pietre e uova, secondo quanto denunciano le persone colpite. Colpi di arma da fuoco sono stati uditi nei pressi dell’Assemblea. In alcuni casi, i finestrini dei camion in cui viaggiavano i deputati, che cercano da giorni di entrare tutti insieme in parlamento per evitare di fornire a Parra il numero legale per avviare le sessioni, sono stati rotti con il dorso delle pistole in dotazione ai membri dei gruppi armati paramilitari.

“In pochi secondi il picchetto di polizia si è aperto e un’enorme folla di gruppi armati si è scagliata contro di noi, davanti alla totale indifferenza degli agenti. Almeno quattro proiettili hanno colpito la nostra macchina” – ha denunciato il segretario della Camera dei deputati Ángelo Palmeri. Anche un gruppo di insegnanti, che avrebbero partecipato alla sessione come ospiti di Guaidó, sono stati attaccati mentre esponevano manifesti e stendardi in segno di protesta. Cabello ha chiesto ai seguaci di Maduro un “presidio permanente” nell’area e ha convocato una serie di attività politiche per i prossimi giorni.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.