Grecia: istituito nuovo Ministero per la Migrazione e l’Asilo

Pubblicato il 16 gennaio 2020 alle 12:09 in Grecia Immigrazione

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La Grecia ha annunciato la creazione di un nuovo Ministero per la Migrazione e l’Asilo, mercoledì 15 gennaio, come parte dei suoi sforzi per accelerare l’attuazione di politiche volte a gestire in maniera più efficace il fenomeno migratorio. Il nuovo Ministero sarà guidato da Notis Mitarakis, che, fino ad ora, è stato viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali. La decisione di creare un nuovo dicastero è stata presa al fine di arginare il costante incremento del flusso di migranti, aggravato dal fatto che le procedure per la richiesta di asilo sono troppo lente e farraginose.

Al momento, sono 41.100 i migranti e rifugiati che risiedono sulle isole del Mar Egeo. La maggior parte delle persone che ha attraversato il mare per raggiungere la Grecia è approdata sull’isola di Lesbo, secondo i dati dell’UNHCR. Circa 14.891 migranti, invece, sono arrivati nel Paese attraverso la Turchia, oltrepassando il confine terrestre.  Sono più di 1 milione i migranti e rifugiati che, dal 2015, sono partiti dalla Turchia e hanno raggiunto la Grecia. Molti di loro hanno continuato il loro viaggio verso altri Paesi europei, almeno fino alla chiusura dei confini della rotta balcanica, nell’inverno del 2016. Dopo una significativa riduzione degli ingressi grazie all’accordo del 2016 stipulato tra Turchia e Unione Europea, il flusso migratorio verso l’Europa ha ricominciato a crescere gradualmente, raggiungendo in Grecia il suo picco nel 2019. Nonostante le misure introdotte dal governo greco per affrontare la crisi migratoria, la situazione, soprattutto sulle isole dell’Egeo, resta problematica. I migranti sono rinchiusi all’interno di centri di accoglienza sovraffollati e fatiscenti, mentre le procedure di identificazione rimangono lente e macchinose e i Paesi europei si mostrano riluttanti ad accogliere quote adeguate di rifugiati.

Secondo le stime dell’UNHCR, nel mese di dicembre 2019, sono giunti in Europa via mare e via terra 9.641 migranti. Dall’inizio dell’anno, invece, sono sbarcati nel continente europeo complessivamente 101.161 stranieri. Il Paese che ha accolto il maggior numero di migranti, al momento, risulta essere la Grecia, con oltre 74.000 sbarchi, seguita dalla Spagna, con oltre 31.000 sbarchi, Italia, Malta, con 3.309 sbarchi, e Cipro, con 1.664 sbarchi. Il numero dei morti nel 2019, invece, è ammontato a 1.277. Tali cifre segnano una diminuzione, soprattutto in termini di sbarchi, rispetto alle cifre dello stesso periodo del 2018, quando arrivarono nei porti europei circa 141.472 stranieri e morirono in mare 2.277 persone.

Gli arrivi di migranti irregolari in Grecia sono aumentati drasticamente nella seconda metà del 2019, procurando problemi alle comunità e strutture di accoglienza, soprattutto nelle isole. Il Direttore generale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Antonio Vitorino, recatosi ad Atene a inizio dicembre, ha sottolineato l’importanza di un approccio alla gestione dell’immigrazione bilanciato e valido nel lungo periodo. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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